Le attività di Andrea Gentile per sicurezza e giustizia

Il deputato di Forza Italia Andrea Gentile è stato protagonista nelle ultime settimane di due iniziative di rilievo sul fronte della sicurezza e della giustizia, che hanno richiamato l’attenzione del Parlamento e dell’opinione pubblica.
Da un lato, l’onorevole ha presentato un’interrogazione a risposta immediata (question time) al Ministro dell’Interno, sottoscritta da numerosi deputati azzurri, per denunciare la grave emergenza criminale che interessa il Comune di Cetraro (CS). Negli ultimi anni, infatti, il territorio è stato teatro di eventi delittuosi di particolare efferatezza, riconducibili a dinamiche tipiche della criminalità organizzata di stampo mafioso. Tra i più gravi episodi si ricordano il ferimento a colpi di Kalashnikov di Guido Pinto (giugno 2022), l’omicidio di Alessandro Cataldo (novembre 2023), i ripetuti furti delle telecamere di videosorveglianza (dal 2023 al 2024), la scomparsa dell’imprenditore Tullio Rossi (settembre 2024) e l’omicidio di Giuseppe Corallo (maggio 2025).
«È evidente che ci troviamo di fronte a un disegno criminale strutturato – ha sottolineato Gentile – volto a minare la sicurezza pubblica e a condizionare la vita civile ed economica di un’intera comunità. Per questo lo Stato deve dare un segnale forte, visibile e immediato.»
Nell’atto parlamentare si chiede quindi di rafforzare il presidio delle forze dell’ordine, incrementare le attività investigative e accelerare l’apertura della nuova Caserma-Tenenza dei Carabinieri a Cetraro, affinché i cittadini possano tornare a vivere in sicurezza e legalità.
Parallelamente, Andrea Gentile ha celebrato con entusiasmo l’approvazione in terza lettura alla Camera della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, definendola «un passo epocale e decisivo per la democrazia del nostro Paese». La riforma prevede due Consigli Superiori della Magistratura distinti – uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri – entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, e l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare indipendente.
«Separare chi accusa da chi giudica – ha affermato Gentile – significa restituire al giudice il suo ruolo naturale di arbitro imparziale, rafforzare la presunzione di innocenza e garantire ai cittadini un processo davvero giusto.»
Secondo il deputato calabrese, si tratta di una riforma di civiltà giuridica che allinea l’Italia ai principali ordinamenti democratici, assicurando più trasparenza, equilibrio e fiducia nelle istituzioni. Infine, Gentile ha ricordato il ruolo centrale di Forza Italia e dei suoi leader: «Quella che oggi diventa realtà è una riforma fortemente voluta dal Presidente Silvio Berlusconi e portata avanti dal nostro leader Antonio Tajani, dal ministro Carlo Nordio e dal governo di Giorgia Meloni. Più giustizia, più equilibrio, più libertà.»




