Costume e Società

Il Polo Liceale di Locri affronta il fenomeno degli hikikomori

Grande partecipazione al convegno Hikikomori: rompiamo il silenzio del disagio invisibile. La scuola ponte di fiducia tra famiglie e ragazzi, svoltosi giovedì 23 ottobre nell’Aula Magna Costantino Dardi del Polo Liceale Zaleuco-Oliveti-Panetta-Zanotti di Locri, diretto dalla Dirigente Carmela Rita Serafino. L’iniziativa ha offerto un approfondimento su un fenomeno sempre più diffuso anche in Occidente, quello dei giovani che scelgono l’auto-isolamento, rinchiudendosi nel mondo digitale.
Al tavolo dei relatori l’avv. Michele Miccoli, autore del volume Hikikomori, il nuovo male del secolo, la dott.ssa Aurelia Vottari, psicologa e psicoterapeuta responsabile del Consultorio di Bianco, la dott.ssa Fabiola Ursino, assistente sociale, e il dott. Mimmo Verduci, curatore dell’evento e autore della mostra fotografica Oltre lo sguardo, visitabile fino al 31 ottobre nell’Aula Magna. A moderare i lavori la prof.ssa Elisa Barresi, con Teresa Sainato come promotrice dell’iniziativa.
Nel suo intervento di apertura, la Dirigente Serafino ha sottolineato l’urgenza per la scuola di affrontare il problema, spesso ignorato o negato dalle famiglie, ribadendo la necessità di un supporto professionale specializzato per intervenire efficacemente.
Toccante la testimonianza di Teresa Sainato, che ha spiegato come la propria esperienza personale di madre rimasta sola dopo il suicidio del marito l’abbia spinta a promuovere l’evento, con l’obiettivo di ridare fiducia all’istituzione scolastica come alleata delle famiglie.
L’avv. Miccoli ha illustrato i contorni dell’hikikomori, un “auto-isolamento” che oggi coinvolge circa 150mila giovani in Italia, spesso vittime di vergogna, fallimenti personali e aspettative genitoriali eccessive. Ha ricordato che si tratta di una delle principali cause di suicidio tra gli adolescenti e che il recupero è possibile solo con la collaborazione tra famiglia, scuola e supporto psicologico.
La dott.ssa Vottari ha evidenziato il ruolo cruciale dei docenti, chiamati a riconoscere precocemente i segnali di disagio emotivo e a riaccendere nei ragazzi il desiderio e la passione, oggi appiattiti da una tecnologia che sostituisce l’empatia. I professori, ha detto, devono essere “fari di speranza”, capaci di costruire ponti di fiducia e collaborazione.
La dott.ssa Ursino ha posto l’accento sull’importanza dei servizi sociali nel promuovere percorsi di inclusione e interventi integrati tra enti, pur segnalando le difficoltà organizzative che spesso ostacolano l’azione sul territorio.
Infine, il dott. Verduci ha invitato a una riflessione collettiva sull’uso eccessivo della tecnologia, sottolineando che «l’hikikomori riguarda tutti noi, perché tutti siamo in qualche misura dipendenti dal digitale». Ha inoltre annunciato che il Ministero avvierà un tour nazionale sul disagio giovanile partendo proprio dalla Calabria.
L’evento, che ha suscitato grande interesse e numerosi interventi dal pubblico, sarà riproposto per studenti e famiglie con l’obiettivo di diffondere la conoscenza di un fenomeno complesso e ancora poco compreso.
Un plauso è andato allo staff dirigenziale del Polo Liceale – la dirigente Serafino, il vicepreside Vincenzo Romeo e la prof.ssa Marinella Rocca – e agli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa: Kibernetes Srl di Bovalino, Farmacia Frascà e Farmacia Maresca di Locri, Bar Le 3 Coccinelle e Il Supermercato di Locri.
A efficace chiosa del convegno, gli organizzatori vogliono lasciare una frase di Zygmunt Bauman in qualità di monito e riflessione:

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button