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MusicAMA Calabria tra riscoperta barocca e teatro sociale

La 48ª edizione di MusicAMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, continua a distinguersi per qualità artistica e profondità culturale, offrendo al pubblico calabrese due appuntamenti di straordinario rilievo: la rinascita moderna della serenata barocca Clori, Lidia e Filli di Alessandro Scarlatti e le intense repliche de La Bisbetica Domata con Amanda Sandrelli.

La rinascita di un capolavoro perduto

Nel Foyer del Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, l’ensemble I Bassifondi, diretto dal liutista Simone Vallerotonda, ha riportato alla luce la Serenata a tre voci Clori, Lidia e Filli, proposta per la prima volta in epoca moderna. Un evento che è andato oltre il concerto, trasformandosi in un’autentica “resurrezione” musicale, presentata in esclusiva regionale grazie al progetto Circolazione Musicale in Italia del CIDIM.
Il brano, conservato in un unico manoscritto a Bruxelles e probabilmente eseguito per la prima volta a Napoli nel 1701, è tornato a vivere con straordinaria forza emotiva. I Bassifondi — fondati da Vallerotonda nel 2017 e da sempre impegnati nella riscoperta del repertorio antico — hanno offerto una performance filologicamente impeccabile, restituendo una sonorità pura e aderente alla scrittura di Scarlatti.
Le interpreti, Gaia Petrone (Clori), Francesca Boncompagni (Lidia) e Valeria La Grotta (Filli), hanno incarnato con eleganza i tre volti dell’amore, passando con finezza da recitativi incisivi ad arie brillanti e duetti intimi. Il momento più emozionante è stato il dialogo virtuosistico tra il liuto di Vallerotonda e la voce di Filli, un passaggio di grande intensità che ha conquistato il pubblico.

Shakespeare come specchio del presente: Amanda Sandrelli emoziona il pubblico

Le due repliche calabresi de La Bisbetica Domata, andate in scena al Teatro Grandinetti e al Comunale di Catanzaro, hanno trasformato la commedia shakespeariana in un potente monito sociale. La regia di Roberto Aldorasi e l’adattamento di Francesco Niccolini hanno scelto di non attenuare le asperità del testo, ma di usarle come terreno di confronto, inserendo passaggi in rima che ne hanno esaltato musicalità e sarcasmo.
Amanda Sandrelli è stata protagonista di una prova straordinaria nei panni di Caterina: un’interpretazione intensa, selvaggia, che ha alternato furia e fragilità senza mai perdere autenticità. Accanto a lei, Maurizio Zacchigna ha vestito i panni di un Petruccio inquietante e carismatico, rendendo la relazione tra i due un corpo a corpo scenico di rara potenza.
Tra le scelte più incisive, l’assenza del personaggio di Battista, sostituito dalla glaciale Donna Eleonora interpretata da Giuliana Colzi, simbolo di una società che dispone delle donne come oggetti. Non sono mancati momenti comici, come l’anacronistica declamazione di Lucentio che recita Montagne verdi e Il cielo in una stanza, espedienti che hanno strappato risate senza intaccare la tensione drammatica.
Il finale, però, ha gelato la platea: la sottomissione di Caterina non come gesto d’amore, ma come esito di un abuso psicologico, una lettura che risuona profondamente nel contesto contemporaneo segnato dai drammi della violenza di genere. Un epilogo che si è trasformato in un duro monito, accolto da un lungo applauso carico di consapevolezza.

Prossimi appuntamenti

La 48ª edizione proseguirà venerdì 21 novembre alle ore 21 al Teatro Grandinetti con il concerto di Nikolai Lugansky, tra i più acclamati pianisti al mondo, consolidando il ruolo di AMA Calabria come uno dei principali operatori culturali del panorama nazionale.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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