“Diamo linfa al bene”: una mobilitazione per i beni confiscati

È partita Diamo linfa al bene, la mobilitazione nazionale che punta a rafforzare il ruolo dei beni confiscati come presidi di legalità e sviluppo. Un’iniziativa semplice nella richiesta ma profonda nel significato: destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia ai beni confiscati, realtà che ogni giorno restituiscono dignità, lavoro e comunità ai territori feriti dalle mafie.
Le prime firme sono già state raccolte. A sostenerle ci sono gestori, volontari e cittadini che credono nel valore concreto di questi luoghi, spazi rinati grazie all’impegno collettivo e capaci di generare futuro. Non si tratta solo di sostenere dei progetti, ma di difendere un modello sociale che trasforma il “tolto alle mafie” in opportunità per tutti.
Fino al 7 marzo la mobilitazione attraverserà piazze, quartieri e beni confiscati in tutta Italia. I promotori saranno riconoscibili grazie agli innaffiatoi simbolo dell’iniziativa, che avanzano una richiesta rivolta a tutti, istituzioni e cittadini: “aiutateci a far rifiorire ciò che la mafia aveva distrutto”. Questo gesto, semplice ma potente, racconta la cura necessaria per far crescere semi di legalità che hanno bisogno di risorse e sostegno costante.
Partecipare è facilissimo. Basta firmare la petizione su Libera cliccando qui.
Ogni firma è un contributo affinché i beni confiscati possano continuare a generare lavoro, inclusione e cambiamento.
Diamo linfa al bene non è solo una campagna. È un invito a scegliere da che parte stare, a credere che il bene possa davvero crescere se tutti lo nutriamo insieme.




