Costume e Società

“Diamo linfa al bene”: una mobilitazione per i beni confiscati

È partita Diamo linfa al bene, la mobilitazione nazionale che punta a rafforzare il ruolo dei beni confiscati come presidi di legalità e sviluppo. Un’iniziativa semplice nella richiesta ma profonda nel significato: destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia ai beni confiscati, realtà che ogni giorno restituiscono dignità, lavoro e comunità ai territori feriti dalle mafie.
Le prime firme sono già state raccolte. A sostenerle ci sono gestori, volontari e cittadini che credono nel valore concreto di questi luoghi, spazi rinati grazie all’impegno collettivo e capaci di generare futuro. Non si tratta solo di sostenere dei progetti, ma di difendere un modello sociale che trasforma il “tolto alle mafie” in opportunità per tutti.
Fino al 7 marzo la mobilitazione attraverserà piazze, quartieri e beni confiscati in tutta Italia. I promotori saranno riconoscibili grazie agli innaffiatoi simbolo dell’iniziativa, che avanzano una richiesta rivolta a tutti, istituzioni e cittadini: “aiutateci a far rifiorire ciò che la mafia aveva distrutto”. Questo gesto, semplice ma potente, racconta la cura necessaria per far crescere semi di legalità che hanno bisogno di risorse e sostegno costante.
Partecipare è facilissimo. Basta firmare la petizione su Libera cliccando qui.
Ogni firma è un contributo affinché i beni confiscati possano continuare a generare lavoro, inclusione e cambiamento.
Diamo linfa al bene non è solo una campagna. È un invito a scegliere da che parte stare, a credere che il bene possa davvero crescere se tutti lo nutriamo insieme.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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