
Sanità regionale e diritto allo studio al centro delle più recenti iniziative del consigliere regionale Domenico Giannetta, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Calabria, che negli ultimi giorni è intervenuto con decisione sia nel dibattito politico sulla gestione del sistema sanitario sia sul fronte delle politiche a sostegno dei giovani universitari.
Sanità, Giannetta risponde ad AVS: «Parliamo di fatti, non di opinioni»
Nel commentare le recenti prese di posizione dei rappresentanti calabresi di Alleanza Verdi Sinistra, Domenico Giannetta respinge con fermezza quello che definisce «un goffo tentativo di ergersi a paladini della sanità regionale», sottolineando come non se ne sentisse alcuna esigenza.
Secondo il capogruppo di Forza Italia, la sanità calabrese sconta decenni di gestione fallimentare, ma è altrettanto evidente che l’attuale governo regionale guidato dal presidente Roberto Occhiuto abbia impresso un cambio di passo concreto, che una parte dell’opposizione continua a ignorare per pregiudizio ideologico.
Giannetta elenca una serie di risultati che definisce oggettivi e misurabili, a partire dalla fine delle nomine politiche, con dirigenti e manager selezionati sulla base di competenze e curricula. Sul piano economico-finanziario, ricorda l’accertamento del debito sanitario regionale di 862 milioni di euro, con oltre la metà già ripianata, e la chiusura dei bilanci delle Aziende sanitarie.
Importante anche il capitolo del personale, con oltre 5.000 assunzioni tra medici e infermieri, che hanno determinato un saldo positivo di circa 2.500 unità rispetto ai pensionamenti, e l’accordo con Cuba, che ha portato in Calabria 350 medici per fronteggiare le carenze di organico. Sul versante delle strutture, Giannetta richiama l’inaugurazione dei nuovi Pronto Soccorso di Crotone e Cosenza e l’avvio di interventi di ristrutturazione in altri reparti di emergenza-urgenza.
Particolarmente significativo, secondo il capogruppo azzurro, il dato sui Livelli Essenziali di Assistenza, con la Calabria che ha ottenuto il “disco verde” in due aree su tre e fatto registrare l’incremento di punteggio più alto d’Italia, pari a +41 punti.
«Sono numeri, non opinioni», ribadisce Giannetta, parlando di un cambio di passo che solo una politica faziosa continua a negare.
Nel passaggio più politico del suo intervento, il consigliere regionale richiama anche l’esito elettorale, ricordando come il 57 per cento dei calabresi abbia scelto di riaffidare la guida della Regione e della sanità al centrodestra, mentre AVS non ha ottenuto alcun seggio in Consiglio regionale, restando fuori dall’assemblea legislativa.
Dai risparmi della politica un fondo stabile per il diritto allo studio
Accanto al tema sanitario, Giannetta ha presentato una proposta di legge che punta a trasformare i risparmi della politica in un investimento strutturale sul futuro dei giovani calabresi. Il provvedimento prevede la destinazione delle spese di funzionamento dei gruppi consiliari a un Fondo vincolato e permanente per il diritto allo studio universitario.
Il Fondo, che verrebbe istituito nello stato di previsione della spesa della Regione Calabria, è finalizzato a garantire la copertura integrale delle borse di studio e dei servizi connessi, superando la logica degli interventi emergenziali e il fenomeno degli “idonei non beneficiari”. Per il prossimo biennio, le risorse ammonterebbero a oltre 472 mila euro.
L’obiettivo dichiarato è assicurare stabilità finanziaria al sistema del diritto allo studio, consentendo l’erogazione delle borse entro il 31 ottobre di ogni anno, rafforzando così efficienza e credibilità del sistema universitario calabrese. La proposta interviene modificando e potenziando le Leggi regionali nº 34 del 2021 e nº 19 del 2025 e sarà, secondo Giannetta, condivisa con gli altri consiglieri regionali per ottenere un ampio sostegno.
«È una misura sostanziale che lega etica pubblica, responsabilità istituzionale e futuro dei giovani calabresi», conclude il capogruppo di Forza Italia, sottolineando come i risparmi della politica possano diventare un investimento certo e duraturo sul merito, sull’uguaglianza delle opportunità e sullo sviluppo della Calabria, con particolare attenzione agli studenti meritevoli, fuori sede o in condizioni di fragilità economica.




