
Dalla piena capacità di spesa dei fondi europei all’agricoltura alla valorizzazione dell’ambiente e dei parchi marini, fino agli investimenti su sport, inclusione sociale e Protezione civile. La Regione Calabria prosegue lungo una traiettoria che punta a coniugare sviluppo economico, coesione sociale e valorizzazione del territorio, confermando una strategia di governo orientata all’efficienza amministrativa e alla visione di lungo periodo.
Un risultato di assoluto rilievo arriva dal comparto agricolo. La Calabria ha speso integralmente i fondi europei destinati all’agricoltura, centrando il target di spesa N+3 relativo al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022. A darne notizia è l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che parla senza esitazioni di «un risultato eccezionale, che rende la Calabria una regione virtuosa». Complessivamente, le risorse erogate attraverso il PSR hanno raggiunto circa 1 miliardo e 391 milioni di euro, evitando il rischio di disimpegno automatico e la conseguente restituzione dei fondi alla Commissione europea. Un traguardo possibile grazie al lavoro congiunto del Dipartimento regionale e di ARCEA e, soprattutto, alle direttive fissate dalla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto, che hanno consentito di concludere anche gli ultimi pagamenti, pari a circa 20 milioni di euro, relativi a diverse misure strategiche per il comparto.
Accanto all’agricoltura, un ruolo sempre più centrale nella visione regionale è occupato dall’ambiente e dalla valorizzazione del patrimonio naturale. In occasione della presentazione del bilancio delle attività 2023-2025 e del Calendario 2026 dell’Ente Parchi Marini Regionali, l’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro ha rilanciato la sfida del 2026 come anno di svolta. La riperimetrazione dei Parchi Marini non viene letta come un atto tecnico, ma come una scelta strategica di sviluppo, capace di superare frammentazioni e mettere in rete sistemi naturali che già dialogano tra loro. L’obiettivo è chiaro: rafforzare l’identità della Calabria come destinazione turistico-esperienziale, integrando mare ed entroterra, tutela ambientale ed economia.
Una visione condivisa dal direttore generale dell’Ente Parchi Marini, Raffaele Greco, che ha definito il 2025 come l’anno in cui la tutela è diventata progetto e la governance responsabilità condivisa. Il Calendario 2026, ideato e curato da Lenin Montesanto, diventa così non solo uno strumento culturale ed editoriale, ma anche un innovativo mezzo di marketing territoriale, capace di raccontare una Calabria inedita attraverso i Marcatori Identitari Distintivi e di proporre connessioni turistiche per macro-destinazioni e target diversi.
Sul fronte dell’azione amministrativa, la Giunta regionale, presieduta dal presidente Roberto Occhiuto, ha approvato una serie di provvedimenti che spaziano dallo sport al bilancio, dallo sviluppo economico all’agricoltura, fino alla Protezione civile. In particolare, su proposta del vicepresidente Filippo Mancuso, è stato istituito un Tavolo di lavoro permanente sull’impiantistica sportiva, accompagnato da una manifestazione di interesse rivolta ai Comuni per la ricognizione del fabbisogno regionale. L’obiettivo è migliorare, ampliare e mettere a norma le infrastrutture sportive, garantendo una programmazione condivisa e mirata, a servizio di cittadini e atleti.
Approvati inoltre il bilancio gestionale 2026-2028 e il documento tecnico di accompagnamento, su proposta dell’assessore al Bilancio Marcello Minenna, mentre in ambito di sviluppo economico sono state fissate le date dei saldi per il 2026. In materia di agricoltura, la Giunta ha recepito il protocollo sulla condizionalità sociale, nuovo requisito della PAC 2023-2027 che lega i pagamenti al rispetto delle norme su lavoro, salute e sicurezza, rafforzando la tutela dei lavoratori agricoli.
Non manca l’attenzione alle emergenze. Sono stati iscritti in bilancio 4,7 milioni di euro per interventi urgenti di Protezione Civile, a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito i territori del Catanzarese e della Città metropolitana di Reggio Calabria.
Infine, uno sguardo forte e concreto alle persone e alle periferie. Con l’avanzamento dell’Avviso P.Art.E.C.I.P.O., finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, la Regione investe 15 milioni di euro in 11 progetti di inclusione socio-economica rivolti alle aree più fragili del territorio. Un intervento che coinvolge Comuni associati e Terzo settore, destinato a minori, disabili, persone vulnerabili e famiglie in difficoltà. L’assessore all’Inclusione sociale Pasqualina Straface sottolinea come «la sfida più importante per una Calabria più giusta e coesa parta proprio dalle periferie», attraverso progetti costruiti dal basso, servizi di prossimità e presìdi territoriali stabili.
Dalla gestione virtuosa delle risorse europee alla valorizzazione dell’identità regionale, passando per sport, inclusione e sicurezza, emerge così il quadro di una Calabria che prova a trasformare programmazione e visione in azioni concrete, puntando su territori, comunità e persone come leve fondamentali per lo sviluppo futuro.




