A Reggio Calabria settimane di impegno sociale, culturale e istituzionale

Un intenso calendario di iniziative istituzionali, sociali e culturali ha segnato le ultime settimane dell’attività del Comune di Reggio Calabria, restituendo l’immagine di una città impegnata nel rafforzare il proprio tessuto comunitario, nella valorizzazione della memoria collettiva e nella promozione di legalità, solidarietà e partecipazione.
Un momento particolarmente significativo è stato lo scambio di auguri tra il sindaco Giuseppe Falcomatà e l’Arcivescovo della Diocesi di Reggio e Bova, Monsignor Fortunato Morrone, avvenuto in Curia alla presenza degli assessori Lucia Nucera, Anna Maria Curatola, Alex Tripodi e Giuggi Palmenta. Falcomatà ha definito l’Arcivescovo «una guida solida per la nostra comunità, il cui sguardo è sempre rivolto agli ultimi, testimonianza di una Chiesa che non lascia indietro nessuno», sottolineando la vicinanza e la collaborazione costante tra istituzioni civili ed ecclesiali.
Sempre nel segno della prossimità, il sindaco e l’assessora al Welfare Lucia Nucera hanno partecipato allo scambio di auguri con i ragazzi e gli operatori della cooperativa sociale Skinner, ringraziando il personale per il lavoro svolto a favore delle famiglie e dei più piccoli. Falcomatà ha ribadito «un legame che va oltre il rapporto istituzionale, diventato amicizia e affetto sincero», assicurando la sua costante vicinanza alla struttura educativa.
Forte anche il messaggio lanciato in occasione della riapertura del ‘Prof Cafè’ in via Cardinale Portanova, dopo l’attentato incendiario dello scorso settembre. Il sindaco ha parlato di «un regalo alla città» e di un esempio concreto di resilienza e legalità, ringraziando i fratelli Ferrara per aver riaperto l’attività «a testa alta, senza chiedere il permesso a nessuno per fare impresa», ribadendo che Reggio Calabria sta dalla parte di chi coltiva libertà e coraggio.
Grande partecipazione ha accompagnato l’inaugurazione della mostra La Madonna della Consolazione. Fede e Tradizione di un Popolo, allestita al Castello Aragonese grazie alla collaborazione tra Comune, associazione Portatori della Vara, frati minori Cappuccini e Accademia di Belle Arti. L’esposizione, visitabile fino al 28 febbraio, rappresenta un percorso artistico e culturale che rinsalda il legame identitario tra la città e la sua Madre Consolatrice, come ha evidenziato Falcomatà, parlando di un’offerta culturale di alto livello e di forte impatto sociale e religioso.
Nel giorno di Santo Stefano, il primo cittadino ha fatto visita alla Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore di Catona, rinnovando il plauso all’associazione Nuova Solidarietà e a tutte le realtà impegnate nella rete delle mense per i poveri. «Da oltre trent’anni qui nessuno resta solo», ha ricordato Falcomatà, ringraziando volontari e operatori per un servizio che offre accoglienza, dignità e umanità a chi vive condizioni di marginalità.
A Catona è stato inoltre intitolato a Remigio Marra il parco giochi sul lungomare Laganà, ampliato con nuove attrezzature sportive. Il sindaco ha ricordato Marra come «testimonianza autentica di amore incondizionato per il suo territorio», sottolineandone l’impegno civile, politico e umano a favore della comunità, sempre anteposto a interessi personali.
Momento di profonda commozione anche per l’intitolazione di via Antonino Candido, nel tratto di viale Europa prospiciente la caserma dei Vigili del Fuoco, in memoria del giovane vigile reggino morto ad Alessandria. «Una città diventa comunità quando riesce a onorare la memoria dei suoi figli migliori», ha affermato Falcomatà, ribadendo che «la vita di un vigile del fuoco vale l’eternità».
Spazio infine ai giovani e allo sport con la premiazione della Vinci Winter Cup a Palazzo San Giorgio, alla presenza del consigliere delegato Giovanni Latella. Rivolgendosi agli studenti, Latella ha sottolineato che «Reggio ha bisogno di voi che siete il futuro», invitandoli a essere protagonisti della vita sociale e civile della città.
Sul piano istituzionale, il consigliere delegato al Decentramento Giuseppe Giordano ha rivendicato il lavoro svolto per il ripristino delle Circoscrizioni, parlando di un iter lungo e complesso, fondato su atti concreti e non su bandierine di partito, che restituisce prossimità e servizi ai territori. Un percorso condiviso anche dal consigliere Antonino Caridi, che ha definito le circoscrizioni «un presidio democratico essenziale per una città più vicina ai cittadini».
A chiudere questo ampio quadro di iniziative, la donazione alla città di un’opera dell’artista reggino Luca Monaco, destinata alla Pinacoteca Civica. Falcomatà ha sottolineato come «il respiro mediterraneo di Monaco entri a pieno titolo nella storia culturale di Reggio Calabria», rimarcando il valore della sinergia tra istituzioni, associazioni e famiglie nella valorizzazione del patrimonio artistico cittadino.
Un insieme di eventi che raccontano una Reggio Calabria impegnata a costruire comunità, memoria e futuro, tenendo insieme cultura, solidarietà, legalità e partecipazione.




