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A Reggio Calabria memoria e futuro si intrecciano tra ricordo e cultura

Un filo di partecipazione civile, memoria e impegno per la comunità attraversa gli ultimi comunicati del Comune di Reggio Calabria, restituendo l’immagine di una città che, tra il ricordo delle sue figure più autorevoli e la valorizzazione dei territori, continua a interrogarsi sul proprio presente e futuro.
Al centro del dibattito cittadino c’è la scomparsa dell’avvocato Aurelio Chizzoniti, figura di primo piano del panorama politico, giuridico e culturale reggino. Nel suo messaggio di cordoglio, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha sottolineato come Reggio Calabria e l’intera regione perdano «un valente professionista ed un amministratore appassionato», capace di incidere con autorevolezza sia in Consiglio comunale sia in Consiglio regionale. Penalista di riconosciuta competenza, Chizzoniti è stato descritto come un politico e un amministratore di razza, sempre animato da un impegno intellettualmente onesto e indipendente, orientato esclusivamente al servizio della comunità.
Falcomatà ha ricordato il ruolo svolto da Chizzoniti nelle stagioni amministrative che hanno segnato la rinascita della città, dal sostegno all’amministrazione guidata da Italo Falcomatà fino agli incarichi di grande responsabilità istituzionale, come la presidenza del Consiglio comunale, esercitata con «saggezza e proverbiale onestà intellettuale». Ma il tratto che più ne ha caratterizzato il profilo pubblico è stato, secondo il sindaco, il suo essere «pungolo costante per la democrazia», anche dopo la fine dei mandati elettivi. Da libero cittadino, Chizzoniti ha continuato a intervenire nel dibattito pubblico con analisi puntuali e documentate, svolgendo una funzione critica talvolta aspra, ma sempre mossa da una profonda passione civile.
A questo ricordo si è aggiunto quello del consigliere comunale delegato allo Sport, Giovanni Latella, che ha voluto richiamare il contributo dato da Chizzoniti anche al mondo del calcio reggino. Negli anni Settanta, come socio e poi presidente della Pro Pellaro Calcio, l’avvocato reggino ha interpretato lo sport dilettantistico come strumento di socialità, aggregazione e crescita del territorio, confermando un legame autentico con la comunità locale. Per Latella, la sua scomparsa lascia un vuoto non solo istituzionale, ma umano e culturale, perché Chizzoniti ha incarnato un’idea di politica fondata su competenza, dialogo e responsabilità.
Accanto al lutto cittadino, Reggio Calabria ha vissuto anche un momento di forte coesione comunitaria con il grande successo del concerto In Nativitate Domini a Cataforio, che ha chiuso il programma del Natale nei borghi. Una chiesa di San Giuseppe gremita ha fatto da cornice a una serata che ha unito musica, spiritualità e identità territoriale, nell’ambito dell’iniziativa Natale dei Quartieri, finanziata dall’Amministrazione comunale.
Nel corso dell’evento, al quale hanno preso parte numerose autorità civili e militari, il sindaco Falcomatà ha ricevuto un riconoscimento dal direttore artistico, il Maestro Nino Ripepi. Nel suo intervento, il primo cittadino ha rivendicato il valore di un percorso che ha voluto rendere protagoniste le associazioni locali, portando il clima natalizio non solo nel centro storico ma in tutti i quartieri. «Questo è il vero senso della cittadinanza attiva», ha affermato, sottolineando come la risposta di comunità come quella di Cataforio rappresenti un motivo di orgoglio per l’intera città. Non è mancato un passaggio personale, nel quale Falcomatà ha ricordato che quella di Cataforio è stata una delle sue ultime uscite da sindaco, dopo quasi dodici anni alla guida dell’amministrazione comunale.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla Programmazione Carmelo Romeo, che ha evidenziato come l’iniziativa rientri in una strategia più ampia di animazione territoriale delle periferie, resa possibile grazie al coinvolgimento diretto delle realtà associative. «La tradizione natalizia – ha spiegato – si alimenta sia attraverso i grandi eventi del centro, sia grazie alle iniziative di quartiere, che fanno rivivere l’identità storica e generano partecipazione».
Il valore della rete tra istituzioni e borghi è stato infine ribadito dal presidente della Pro Loco Vallata del Sant’Agata, Adriano Massara, mentre la qualità artistica della serata è stata garantita dalle esibizioni del Chorus Christi, del Corona Gospel Choir, del Coro Musica Nova e del Coro Laudamus, protagonisti di uno spettacolo di alto livello. L’evento, realizzato con fondi POC Metro 2014–2020, ha confermato l’importanza degli strumenti di coesione territoriale per la crescita sociale e culturale della città.
Nel ricordo di Aurelio Chizzoniti e nella vitalità delle iniziative culturali nei quartieri, Reggio Calabria mostra così due volti complementari della stessa comunità: la memoria di chi ha saputo servire le istituzioni con rigore e passione, e la volontà di continuare a costruire futuro attraverso cultura, partecipazione e identità condivisa.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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