Attualità

Solidarietà e condanna per l’aggressione al Consigliere Regionale Orlandino Greco

Un coro trasversale di condanna e solidarietà istituzionale si è levato dopo la grave aggressione subita dal consigliere regionale Orlandino Greco e da altri amministratori locali, un episodio che ha scosso profondamente la comunità di Castrolibero e riacceso l’attenzione sul clima di crescente intimidazione verso chi ricopre incarichi pubblici, soprattutto nei piccoli centri.
L’episodio, avvenuto durante la Festa dei Doni di Santa Lucia, ha suscitato l’immediata reazione dell’onorevole Andrea Gentile, deputato di Forza Italia, che ha espresso «la più sincera e totale solidarietà» a Greco, definendo l’accaduto un vulnus per il vivere civile e per il senso stesso delle manifestazioni pubbliche, nate per unire e non per diventare teatro di violenza. Gentile ha auspicato un rapido accertamento delle responsabilità, affinché episodi simili non restino impuniti.
Parole altrettanto nette sono arrivate dal consigliere regionale Giuseppe Mattiani, che ha parlato di «vile aggressione» e di un gesto che «colpisce al cuore le Istituzioni», ribadendo come violenza e intimidazione non possano mai sostituire il confronto democratico. A Greco, Mattiani ha rivolto un messaggio di vicinanza personale e l’augurio di una pronta guarigione, sottolineando la solidità di un percorso istituzionale condiviso, fondato su rispetto e lealtà.
Sul fronte parlamentare, la senatrice Tilde Minasi ha condannato con fermezza un atto definito «inconcepibile e vile», esprimendo solidarietà non solo al consigliere regionale, ma anche alla sua famiglia, coinvolta suo malgrado in un’aggressione avvenuta sotto gli occhi della comunità riunita per una festa. Per Minasi, la politica deve restare spazio di confronto e servizio, non terreno di intimidazioni, e chi subisce atti di violenza deve sapere di non essere solo.
La senatrice leghista ha inoltre allargato lo sguardo al contesto regionale e nazionale, richiamando dati allarmanti sul fenomeno delle minacce agli amministratori locali. Dal 2010 al 2024 in Italia si sono registrati 5.716 episodi intimidatori, di cui 844 in Calabria, una delle regioni più colpite. Numeri che, secondo Minasi, delineano un problema di democrazia, non semplice cronaca nera, perché colpire un amministratore significa colpire l’intera comunità.
Proprio per questo, Minasi ha annunciato l’intenzione di promuovere audizioni in Commissione Antimafia, affinché il Parlamento rafforzi strumenti di tutela già esistenti e garantisca una presenza costante dello Stato accanto agli amministratori sotto attacco. La risposta, ha sottolineato, deve andare oltre la solidarietà immediata, coinvolgendo istituzioni e cittadini in una vera «scorta civica» capace di isolare chi usa la violenza e difendere i valori democratici.
Un messaggio chiaro e condiviso, dunque, attraversa tutte le prese di posizione: nessuna giustificazione per la violenza, piena vicinanza a Orlandino Greco e agli amministratori colpiti, e la consapevolezza che difendere chi amministra significa difendere la democrazia stessa.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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