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La Corte dei Conti critica su Azienda Zero: la ricostruzione dei sindacati

Non sono positive le valutazioni espresse dalla Corte dei Conti nei confronti di Azienda Zero, l’ente di governance della sanità calabrese istituito nel 2021 con la legge regionale nº 32. A quattro anni dalla nascita, il processo di subentro nelle funzioni della Gestione sanitaria accentrata (GSA) e delle aziende sanitarie risulta ancora parziale, senza che il direttore generale abbia indicato una tempistica certa per l’avvio delle funzioni strategiche. Secondo i magistrati contabili, questo ritardo mantiene “un quadro non ancora del tutto delineato”, con ricadute negative sulla capacità gestionale dell’intero sistema sanitario regionale.
In questo contesto di criticità, secondo la nota firmata dalla segretaria generale FP CGIL Calabria Alessandra Baldari e dal segretario generale della UIL FPL Walter Bloise, Azienda Zero avrebbe avviato con eccessiva fretta e in contrasto con le norme vigenti un confronto sindacale limitato a poche sigle, per discutere il trasferimento del personale dell’emergenza urgenza, comprensivo della modifica del Datore di lavoro. Una scelta motivata, secondo le organizzazioni sindacali, con il pretesto della mancata sottoscrizione del Contratto nazionale, elemento che non ha attinenza con il trasferimento di funzioni e personale, disciplinato da norme di rango superiore.
Il nodo riguarda oltre 1.200 lavoratrici e lavoratori, impiegati in uno dei settori più delicati e critici del Servizio sanitario regionale, già segnato da gravi carenze di organico, condizioni di lavoro insostenibili e disservizi per i pazienti. Nella nota, il trasferimento viene descritto come un’operazione condotta senza adeguate garanzie, né chiarezza sulle condizioni future, smentendo di fatto l’ipotesi di un trasferimento volontario.
Le sigle sindacali richiamano inoltre l’articolo 47 della legge 428/1990, che impone informativa e consultazione sindacale preventiva nei trasferimenti di personale tra enti pubblici, oltre a specifiche tutele per le RSU, il cui spostamento richiede il nulla osta dell’organizzazione di appartenenza, per evitare condotte antisindacali. Un aspetto ritenuto tanto più grave alla luce del fatto che Azienda Zero non dispone di una propria rappresentanza sindacale, né del Fondo risorse decentrate, né di un contratto integrativo aziendale.
Ulteriori criticità vengono evidenziate anche sul fronte della GSA, le cui funzioni risulterebbero formalmente trasferite ad Azienda Zero ma di fatto esercitate da personale in avvalimento del Dipartimento della Salute, anche in questo caso senza confronto sindacale e senza trasparenza sui criteri di scelta, a causa di una palese carenza di personale interno.
La nota sottolinea come mai in Calabria, negli ultimi trent’anni, siano state trasferite oltre 1.200 persone da un’azienda pubblica a un’altra, ricordando che in precedenti riorganizzazioni istituzionali furono attivati tavoli tecnici pluriennali, con il pieno rispetto delle prerogative sindacali e della rappresentanza dei lavoratori. Oggi, invece, si rischia di far decadere decine di rappresentanti eletti, sollevando interrogativi sulle reali finalità dell’operazione.
FP CGIL e UIL FPL riferiscono infine di aver già chiarito, nel corso di un incontro con il presidente della Giunta regionale e i dirigenti generali della sanità, che tuteleranno i propri iscritti e le rappresentanze in tutte le sedi competenti, definendo quanto sta accadendo “un affronto alle regole democratiche e ai più elementari principi sindacali”.
Resta dunque aperta la domanda sul destino di Azienda Zero, nata per perseguire razionalizzazione, integrazione ed efficientamento dei servizi sanitari attraverso modalità partecipative e trasparenti. Principi che, secondo le organizzazioni sindacali, appaiono oggi disattesi, alimentando il sospetto che trasparenza e partecipazione vengano garantite solo a interlocutori compiacenti.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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