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AMA Calabria, la magia de “Il Lago dei Cigni” incanta Lamezia Terme

Dall’Ufficio Stampa AMA Calabria

Ci sono storie che, anche dopo secoli, continuano a sorprenderci con la loro forza emotiva e la loro bellezza senza età.Il Lago dei Cigniè una di queste: eccentrico, geniale, capace di parlare ancora oggi di amore, tradimento e del trionfo del bene sul male. Nell’ambito della stagione teatrale diAMA Calabria, diretta daFrancescantonio Pollice, ilTeatro Grandinetti di Lamezia Termesi è trasformato in un luogo in cui musica, danza e fiaba hanno trovato un’armonia perfetta.

La magia della danza

Sulle immortali note diPëtr Il’ič Tchaikovsky, ilRussian Classical Balletha accompagnato il pubblico in un viaggio emozionante. Le coreografie leggendarie diMarius Petipa, curate daEvgeniya Bespalova, hanno trovato nuova vita grazie a un corpo di ballo che ha unito tecnica e sensibilità. Al centro della scena,Natalia KleymenovaeDimitrii Petrov, rispettivamente Odette/Odile e il Principe Siegfried, hanno rappresentato con intensità due anime che si cercano, si perdono e si ritrovano nell’amore.
Il contrasto tra la purezza del Cigno Bianco e la seduzione oscura del Cigno Nero è uno dei momenti più attesi del balletto, e i due celebriGrand Pas de Deuxdella seconda e terza scena ne sono stati la prova più luminosa. Accanto a questi momenti iconici, la“Danza dei piccoli cigni”ha regalato al pubblico un momento di perfezione, un piccolo miracolo di sincronismo e grazia.

Un linguaggio fatto di ali e sguardi

La forza delle coreografie di Petipa, riproposte con fedeltà, sta nella capacità di trasformare il corpo umano in un linguaggio animale e poetico. Ogni ballerina ha saputo catturare l’essenza dei cigni: braccia che diventano ali, teste che si inclinano con timidezza o fierezza, movimenti che sembrano nascere direttamente dalla musica. È in questa fusione tra gesto e suono che si rivela la vera genialità del balletto.
La storia d’amore tra Sigfrido e Odette è stata raccontata con una delicatezza struggente.Dimitrii Petrovha portato in scena un Principe sincero, generoso, capace di irradiare calore fin dal primo ingresso.Natalia Kleymenova, con la sua Odette fragile e luminosa, ha toccato corde profonde, trasformando ogni abbraccio, ogni piroetta, in un frammento di poesia. E quando è tornata in scena come Odile, la sua metamorfosi è stata sorprendente: seducente, subdola, dominatrice, capace di giocare con Sigfrido come un gatto con la sua preda. I suoi 32fouettés, eseguiti con impeccabile precisione, hanno scatenato un applauso spontaneo e meritato.

Atmosfere, costumi e un finale entusiasmante

La scenografia, imponente ma mai invadente, ha accompagnato il pubblico attraverso atmosfere regali e rive nebbiose, mentre i costumi – scintillanti, curati, perfettamente aderenti al carattere di ogni scena – hanno contribuito a creare un mondo credibile e incantato. Il primo atto, vivace e festoso, ha introdotto con eleganza il contesto narrativo; il secondo ha aperto le porte al mistero del lago, con l’ingresso mozzafiato di Odette e l’ombra minacciosa di Rothbart. Il terzo atto, con le danze nazionali e il celebre passo a due del Cigno Nero, ha raggiunto un crescendo di tensione drammatica. Il finale ha mostrato senza ambiguità la liberazione di Odette e il trionfo del bene.
Il Lago dei Cignimesso in scena dalRussian Classical Balletnon cerca di reinventare il mito: lo rispetta, lo custodisce, ma allo stesso tempo lo illumina con una cura rara per i dettagli emotivi. È proprio questa attenzione a rendere la rappresentazione così coinvolgente: ogni gesto ha un’intenzione, ogni sguardo racconta un frammento di destino, ogni nota sembra nascere dal cuore dei personaggi.

Un applauso interminabile che dice tutto

E quando il sipario è calato, ilTeatro Grandinettiè esploso in un applauso lungo, convinto, interminabile: un tributo spontaneo che ha decretato l’entusiasmo del pubblico per uno spettacolo di assoluto rilievo, capace di lasciare un segno autentico nella memoria di chi vi ha assistito.
La stagione teatrale di AMA Calabria proseguirà giovedì 29 e venerdì 30 gennaio al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme e al Teatro Comunale di Catanzaro, alle ore 21, con lo spettacoloTenente Colombo, Analisi di un delitto, conGianluca Ramazzotti,Pietro Bontempo,Samuela Sardo,Caterina Misasie la partecipazione straordinaria diNinì Salerno. Il celebre giallo della serie TV, reso immortale dall’interpretazione di Peter Falk, coinvolgerà il pubblico in una serata all’insegna della suspense.
I biglietti per assistere aTenente Colombo. Analisi di un omicidiosono disponibili presso la biglietteria delTeatro Grandinetti di Lamezia Termee presso la biglietteria delTeatro Comunale di Catanzaro, oppure s’invita a consultare ilsito di AMA, per l’acquisto on line. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere alla segreteria al numero telefonico0961.741241e389.0670191, oppure0968.24580e334.2293957o contattandoci alla mailinfo@amacalabria.org.
L’evento è costato realizzato con risorse PAC 2014-20 erogate ad esito dell’AvvisoDistribuzione Teatrale 2025dalla Regione Calabria – Settore Cultura.

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