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A Platì una manifestazione per riaccendere la speranza della Pace

Platì ha scelto di mettersi in cammino per la pace. Lo ha fatto lo scorso fine settimana con la Marcia della Pace, un’iniziativa che ha attraversato le strade del paese per poi culminare in un momento di raccoglimento e riflessione nella Parrocchia Santa Maria di Loreto. Un appuntamento che ha visto riuniti istituzioni, mondo religioso e comuni cittadini, uniti dal desiderio di interrogarsi sul valore profondo della pace in un tempo segnato da guerre, violenze e divisioni.
La marcia non ha rappresentato un atto collettivo di responsabilità, arricchito dalle testimonianze dirette di missionari e operatori di pace che hanno portato a Platì il racconto di esperienze vissute nei luoghi del conflitto, dove la pace non è un concetto astratto ma una necessità quotidiana, spesso pagata a caro prezzo. Voci che hanno invitato a non voltarsi dall’altra parte e a riconoscere come anche le comunità più piccole siano chiamate a fare la propria parte.
A margine dell’incontro, il sindaco facente funzioni Giovanni Sarica ha condiviso una riflessione capace di cogliere il senso profondo dell’iniziativa. “La nostra comunità si è messa in cammino. Ha intrapreso un percorso profondo: quello della pace”, ha scritto, sottolineando come “la Marcia della Pace non è un semplice evento, ma un segno”, il segno di “una comunità che non vuole rassegnarsi alla violenza, all’odio, alle divisioni che segnano il nostro tempo”.
Un passaggio centrale dell’intervento ha riguardato il tema scelto per la manifestazione, “La Pace sia con voi. Verso una pace disarmata e disarmante”, che Sarica ha definito “capace di interpellarci profondamente”. “Una pace disarmata, perché non nasce dalla forza, dalle armi o dalla prepotenza. Una pace disarmante, perché è capace di togliere le armi dal cuore dell’uomo: la rabbia, il rancore, l’indifferenza”, ha spiegato, richiamando a una dimensione interiore e quotidiana dell’impegno per la pace.
“La pace non è solo assenza di guerra”, ha ribadito il sindaco, ma “è rispetto, dialogo, giustizia”, ed è soprattutto scelta concreta di legalità, responsabilità e solidarietà, in particolare verso i più fragili. Da qui l’invito a riconoscere che la pace si costruisce anche nei contesti locali, “nei piccoli gesti quotidiani”, nel modo di relazionarsi, nel rispetto delle regole, nell’educazione dei giovani e nella collaborazione tra istituzioni, Chiesa, scuola e famiglie.
Non è mancato un riferimento al valore del camminare insieme. “Platì oggi dimostra di voler essere comunità viva, capace di testimoniare valori autentici”, ha proseguito Sarica, ricordando che “camminare insieme è già un messaggio potente: significa che nessuno si salva da solo, che il bene comune viene prima degli interessi personali”.
Infine, il ringraziamento alla Parrocchia di Santa Maria di Loreto, al parroco e a tutti i partecipanti, accompagnato da un messaggio di speranza che sintetizza lo spirito dell’iniziativa. “La vostra presenza dice che la pace non è un’utopia, ma un impegno possibile”, ha concluso il sindaco, augurandosi “che questa marcia non finisca oggi, ma continui nei nostri cuori e nelle nostre scelte quotidiane”.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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