CronacaReggio Calabria

Operazione “Risiko”: i dettagli dell’operazione che ha condotto a 7 arresti tra Siderno e USA

Un nuovo tassello si aggiunge al complesso mosaico investigativo che da anni mira a ricostruire assetti e proiezioni internazionali della ’ndrangheta. Il 21 febbraio, infatti, nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria sono state ripercorse le fasi dell’attività eseguita lo scorso 17 febbraio dal Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri che, con il supporto del Comando Provinciale di Reggio Calabria e nell’ambito di una cooperazione internazionale di polizia con l’FBI statunitense, ha dato esecuzione a un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nei confronti di sette soggetti ritenuti affiliati alla cosca Commisso di Siderno.
Le accuse sono pesanti e riguardano, a vario titolo, associazione di tipo mafioso, danneggiamento ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente è stato disposto il sequestro delle quote sociali di un’impresa edile riconducibile a uno degli indagati, segnale di un’attenzione investigativa che non si limita ai profili personali ma si estende agli interessi economici.
Il fermo non è stato convalidato dal GIP del Tribunale di Locri, che ha tuttavia emesso nei confronti di tutti gli indagati un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari.
L’indagine si inserisce in un filone investigativo sviluppato negli anni dalla Procura distrettuale reggina e condotto dal ROS per delineare con maggiore precisione gli equilibri interni della ’ndrangheta e le sue ramificazioni fuori dai confini regionali e nazionali. Punto di partenza è la centralità del cosiddetto “Locale” di Siderno, già accertata in numerosi procedimenti penali quale snodo strategico nelle dinamiche criminali non solo locali ma soprattutto internazionali.
Le attività investigative hanno posto sotto la lente il cosiddetto Siderno Group of Organized Crime, definizione utilizzata dalla magistratura canadese per indicare una struttura mafiosa attiva sin dagli anni ‘70 con ramificazioni in Canada, negli Stati Uniti e in Australia. Un’organizzazione composta in larga parte da soggetti originari di Siderno e di altri centri della Locride, capace di operare all’estero con ampia autonomia operativa ma in dipendenza organizzativa rispetto ai Locali calabresi e all’organo di vertice denominato “Provincia”.
Secondo quanto ricostruito, le articolazioni fuori dalla Calabria mutuerebbero schemi organizzativi, regole interne e gerarchie direttamente dalla struttura madre, confermando una continuità funzionale e simbolica che rafforza l’unitarietà dell’organizzazione.
L’interesse investigativo si è quindi concentrato sui soggetti ritenuti intranei alla cosca Commisso operanti a Siderno, per poi estendersi ai profili internazionali. In questo quadro assume rilievo la cooperazione ininterrotta tra il ROS e il Federal Bureau of Investigation sviluppata tra il 2019 e il 2025, che avrebbe consentito di ricostruire i collegamenti tra la struttura calabrese e le sue proiezioni estere.
Gli accertamenti avrebbero ulteriormente confermato l’esistenza e l’operatività del Locale di ’ndrangheta di Siderno e la sua centralità nelle dinamiche criminali negli Stati Uniti e in Canada, oltre a far emergere elementi sull’esistenza della cosiddetta “Ndrina di Contrada Mirto”, ritenuta sub-articolazione interna.
Sotto il profilo degli equilibri interni, viene evidenziata la primazia del ramo “Scelti” della cosca Commisso, al cui vertice gli inquirenti collocano Antonio Commisso, classe 1980, in ragione della latitanza in Canada del padre Francesco e della detenzione dello zio Giuseppe.
Particolarmente significative le risultanze sul fronte statunitense. Al centro delle investigazioni figura Frank Albanese, residente negli USA, ritenuto membro della struttura organizzativa della cosca e dirigente della proiezione stabilmente operante ad Albany, nello Stato di New York. Secondo l’impostazione accusatoria, Albanese avrebbe svolto un ruolo stabile di raccordo tra il Locale di Siderno, la proiezione di Albany e quella canadese, assicurando il flusso informativo tra vertici e affiliati, fornendo sostegno a latitanti in Canada e curando i rapporti con altre organizzazioni criminali attive tra Italia e Stati Uniti.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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