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Cultura, tecnologia e impresa: a Reggio Calabria si “fonda il futuro” del territorio

Sarà ilMuseo Archeologico Nazionale di Reggio Calabriaa fare da cornice a un appuntamento che ambisce a mettere al centro una delle questioni più decisive per il Mezzogiorno. Il31 marzo, alle ore 10:00, si terrà l’incontro dal titoloFondare il futuro: cultura, tecnologia e impresa per un nuovo modello di sviluppo in Calabria, promosso dall’AssociazioneCivitain collaborazione con il Museo stesso.
L’iniziativa nasce da una riflessione ampia e articolata su come latransizione digitale e tecnologica stia trasformando in profondità i modelli di sviluppo dei territori, incidendo non solo sui processi produttivi, ma anche sulla formazione delle competenze e sulle modalità di valorizzazione del patrimonio culturale. In questo contesto, la Calabria e più in generale il Mezzogiorno si trovano di fronte a una sfida cruciale,la necessità di costruire un vero ecosistema capace di mettere in relazione istituzioni, università, ricerca, imprese e patrimonio artistico senza limitarsi ad accompagnare il cambiamento.
Il cuore del dibattito ruoterà proprio attorno a questo nodo. Rafforzare le infrastrutture digitali, rendere più efficace l’azione pubblica e creare connessioni durature tra i diversi attori dello sviluppo rappresentano passaggi fondamentali,con l’obiettivo di trattenere competenze e talenti, evitando che le energie migliori continuino a cercare altrove opportunità di crescita.
In questa direzione si inserisce anche l’esperienza diWomen Shape The Future, progetto promosso dall’Institute for Manufacturing Competences diPhilip Morrise realizzato in collaborazione con l’Università della Calabria, il Politecnico di Bari e l’Università Federico II di Napoli.Un programma rivolto alle studentesse STEM del Sud Italia, che punta a rafforzare le competenze tecniche e la partecipazione femminile nei processi di innovazione, attraverso percorsi di formazione, design thinking e imprenditorialità. Un esempio concreto di come sia possibile coniugare formazione avanzata e sviluppo territoriale.
La scelta del Museo Archeologico Nazionale come sede dell’incontro non è casuale.I grandi attrattori culturali vengono sempre più riconosciuti come motori di sviluppo, capaci di generare valore non solo in termini culturali, ma anche economici e sociali. In questo senso, il luogo stesso dell’evento diventa parte integrante del messaggio.
Ad aprire e moderare i lavori sarà il Segretario Generale dell’AssociazioneCivitaSimonetta Giordani. Il confronto vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, del mondo accademico e del sistema produttivo.Interverranno, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il direttore generale di AgID Mario Nobile, il direttore del Museo Fabrizio Sudano, il rettore dell’UniversitàMediterraneaGiuseppe Zimbalatti e il presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara, insieme ad altri protagonisti del dibattito su innovazione e sviluppo.
L’incontro si propone dunque come un momento di sintesi e di confronto tra visioni diverse, ma convergenti su un punto essenziale.Costruire un modello di sviluppo capace di tenere insieme cultura, tecnologia e impresa, restituendo alla Calabria un ruolo attivo nei processi di innovazione.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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