CoPAgri Calabria: “Si va avanti sull’IGP, ma il comparto è sotto pressione”

Dalla battaglia per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta del bergamotto fino all’emergenza irrigua nel Reggino, il presidente di CoPAgri Calabria Francesco Macrì interviene su due fronti che, seppur distinti, restituiscono il quadro di un comparto agricolo attraversato da tensioni e criticità.
Sul versante istituzionale, arriva una notizia destinata a incidere sul futuro del prodotto simbolo del territorio. Il TAR del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva sull’iter per il riconoscimento dell’IGP del Bergamotto di Reggio Calabria, confermando la prosecuzione del percorso amministrativo.«Nonostante le difficoltà e l’accanimento di chi cerca di mettere il bastone fra le ruote, di chi rema contro, l’iter va avanti», ha commentato a caldo Macrì, che parla apertamente di ostacoli e resistenze lungo il cammino.
La decisione dei giudici amministrativi, chiamati a pronunciarsi sulla richiesta di tutela cautelare avanzata da alcuni ricorrenti, segna un passaggio rilevante.Non è stata accolta la sospensione dell’iter, che dunque proseguirà regolarmente davanti alle autorità competenti della Comunità Europea. Contestualmente, è stata fissata al22 settembre prossimo l’udienza di merito del contenzioso, mentre un ulteriore passaggio è previsto già il 6 maggio, con una nuova udienza relativa all’accesso agli atti richiesto dai ricorrenti.
Il presidente di CoPAgri Calabria guarda avanti, nonostante il contenzioso ancora aperto.«Si spera al più presto di raggiungere la conclusione delle procedure per centrare l’obiettivo», afferma, ribadendo l’auspicio di un rapido superamento degli ostacoli per arrivare al riconoscimento definitivo dell’IGP, considerato strategico per la valorizzazione del bergamotto e dell’intero territorio.
Se sul piano amministrativo si intravede una prospettiva di avanzamento, sul campo la situazione appare ben più critica. Macrì denuncia con toni duri il danneggiamento del casello di San Ferdinando, nodo centrale dell’impianto irriguo Vena nel comprensorio di Reggio Ovest, che ha provocato conseguenze immediate per le aziende agricole.
«Come se non bastasse la congiuntura globale negativa, che ha messo in ginocchio l’intero comparto agricolo, ora dobbiamo fare i conti anche con questi barbari danneggiamenti», afferma, indicando un ulteriore fattore di pressione su un sistema già fragile. Le ricadute sono dirette e pesanti.«Perdite ingenti e gravissimi disagi per gli agricoltori che non possono irrigare i terreni, in un periodo così delicato per le produzioni», sottolinea, evidenziando il rischio concreto di compromettere l’intera stagione irrigua.
Nel suo intervento, Macrì esprime solidarietà ai produttori e richiama l’attenzione sull’urgenza degli interventi.«Rischiano di portare al tracollo definitivo delle aziende agricole», avverte, riferendosi agli effetti combinati della crisi economica e degli atti vandalici. Un sostegno viene rivolto anche al commissario straordinario del Consorzio di bonifica della Calabria, Giacomo Giovinazzo, che ha denunciato l’accaduto dopo un precedente episodio registrato a fine marzo.
Sul caso sono in corso indagini per individuare i responsabili, mentre viene ribaditoil massimo impegno per l’immediato ripristino del sistema irriguo, considerato essenziale per evitare danni irreversibili alle colture.
Due vicende diverse, dunque, ma legate da un filo comune. Da un lato, la prospettiva di valorizzazione del bergamotto attraverso l’IGP; dall’altro, le difficoltà quotidiane di un settore che, tra emergenze strutturali e atti vandalici, continua a fare i conti con una fragilità che rischia di comprometterne il futuro.




