SCC: la Calabria dei giovani talenti si racconta tra Siderno e il grande schermo

In questi giorni la Calabria trova uno dei punti di riferimento più solidi per la formazione artistica nellaScuola Cinematografica della Calabria, capace di unire formazione alla scena e talento emergente per trasformare percorsi didattici in esperienze artistiche reali.
A Siderno, infatti, cresce l’attesa per una serata che unisce tradizione e rinnovamento.Martedì 29 aprile, alle ore 21:00, ilCinema Teatro Nuovoospiterà lo spettacoloQuesti Fantasmi, diretto da Bernardo Migliaccio Spina e interpretato dagli allievi del corsoAcademydi recitazione. Un classico del teatro italiano, firmato da Eduardo De Filippo, torna in scena in una versione che punta su un linguaggio essenziale e contemporaneo, capace di restituire al pubblico l’attualità dei suoi temi.Illusione, precarietà e maschere sociali restano il cuore di un’opera che continua a interrogare il presente, mentre undici giovani interpreti danno vita a una narrazione corale intensa e partecipata.
La messa in scena rappresenta un vero e proprio passaggio formativo concreto, chenasce da un percorso basato sulla pratica scenica e sulla costruzione del personaggio, confermando un modello didattico che mette al centro l’esperienza diretta e il confronto con il pubblico. È in questa prospettiva che laScuola Cinematografica della Calabriacontinua a operare, con l’obiettivo dichiarato divalorizzare il territorio attraverso teatro e cinema, coinvolgendo le nuove generazioni.
Lo stesso percorso trova una sua naturale prosecuzione sul grande schermo. Sta per arrivare infattiL’Oratore, il nuovo film diretto da Marco Pollini,opera sostenuta dallaCalabria Film Commissione già proiettata verso i circuiti festivalieri. Al centro della narrazione il potere della parola, intrecciato ai temi dell’identità e del riscatto personale.
A interpretare il ruolo principale è Manuel Nucera, giovane attore formato proprio in Calabria.Un talento cresciuto all’interno dellaScuola Cinematografica della Calabria, già protagonista di un percorso che unisce recitazione, scrittura e regia, a testimonianza di una formazione completa e immersa nella pratica professionale. La scelta di affidargli un ruolo così centrale non è casuale, mauna precisa direzione artistica che punta sull’autenticità e sulla forza espressiva delle nuove generazioni, capaci di raccontare il presente con uno sguardo diretto e consapevole.
In questo doppio scenario, tra il palcoscenico di Siderno e il set cinematografico, emerge con chiarezza comela formazione non resti confinata nelle aule, ma si traduca in occasioni concrete, spettacoli e produzioni di rilievo nazionale, segnando un passaggio decisivo per chi sceglie di intraprendere un percorso artistico.
È, in fondo, il racconto di una Calabria che prova a costruire il proprio futuro culturale partendo dai giovani, affidando loro non solo il compito di interpretare storie, ma anche quello di scriverle.




