
Prosegue nel territorio crotonese l’attività di controllo e prevenzione disposta dal Questore della provincia Renato Panvino, con servizi mirati sia nel capoluogo sia nelle aree maggiormente frequentate durante la stagione estiva. Un’azione che ha portato, nelle ultime ore, a un arresto pertentata estorsione, danneggiamento e violazione di domicilio, oltre a una serie di verifiche amministrative che hanno fatto emergere anchecasi di lavoro irregolare in alcuni esercizi commerciali.
Nel capoluogo, gli agenti delle Volanti sono intervenuti a seguito della segnalazione di una lite in ambito famigliare. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato un uomo di 44 anni che, secondo la ricostruzione effettuata nell’immediatezza,stava colpendo ripetutamente con pugni il portone di ingresso dell’abitazione e minacciando di morte i famigliari che si trovavano all’interno.
Stando agli accertamenti, l’uomo avrebbe preteso con insistenza la consegna di una somma di denaro, verosimilmente destinata all’acquisto di sostanza stupefacente. Al rifiuto dei famigliari, la situazione sarebbe degenerata. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti, avrebbe danneggiato diversi oggetti all’esterno dell’abitazione, il cancello, il portone e il parabrezza di un’automobile parcheggiata nelle pertinenze dell’immobile.
Gli operatori sono riusciti a bloccarlo rapidamente, interrompendo la condotta violenta e riportando la situazione alla normalità. Dopo la perquisizione personale e gli accertamenti di rito negli uffici della Questura,il 44enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, come disposto dalla competente Autorità giudiziaria, in attesa delle ulteriori determinazioni.
L’episodio si inserisce, secondo quanto sottolineato dalla Polizia di Stato, nel più ampio contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti e ai reati connessi, compresi quelli commessi dagli assuntori per procurarsi il denaro necessario all’acquisto della droga. La Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, mantiene alta l’attenzione sul fenomeno, mentre la Questura prosegue nel presidio del territorio.
Nelle stesse ore sono stateidentificate 253 persone, 44 delle quali risultate con precedenti di polizia, e controllati 125 veicoli.
Un servizio di particolare intensità ha inoltre interessato Strongoli, dove il Questore Panvino ha disposto l’impiego congiunto di diverse articolazioni della Questura e delle Specialità della Polizia di Stato. Ai controlli hanno partecipato personale della Polizia Amministrativa, della Divisione Anticrimine, dell’Ufficio Immigrazione, del Reparto Prevenzione Crimine, delle Unità Cinofile e della Polizia Stradale, con l’obiettivo di prevenire i reati, verificare la posizione di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale e controllare le attività economiche.
Il bilancio complessivo parla di740 persone identificate, 290 veicoli controllati e dieci verifiche domiciliarinei confronti di persone sottoposte a misure restrittive. Sono state inoltre controllate due attività commerciali, con risultati che hanno fatto emergere alcune irregolarità.
In entrambi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande controllati è stata infatti rilevata la presenza didue lavoratori privi di regolare contratto di assunzione. Per gli accertamenti di competenza è stato quindi interessato l’Ispettorato territoriale del Lavoro. In uno dei due locali il titolare è stato inoltre sanzionato per l’occupazione senza autorizzazione di circa 50 metri quadrati di suolo pubblico, utilizzati per tavoli, sedie e gazebo.
Nel secondo esercizio, durante le verifiche condotte dal personale dell’Asp-SIAN, un avventore, parente del proprietario, avrebbe inveito contro gli operatori. L’uomo è stato quindidenunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.
I controlli hanno riguardato anche persone sottoposte a misure limitative della libertà personale per reati legati agli stupefacenti e all’associazione di stampo mafioso, oltre ai sorvegliati speciali. L’Ufficio Immigrazione ha identificato15 cittadini extracomunitari, risultati regolari sul territorio nazionale, verificando anche le relative dichiarazioni di ospitalità.
Particolare attenzione è stata infine riservata alla viabilità. La Polizia Stradale e il Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza hanno identificato 157 persone e controllato 60 veicoli, mentre gli equipaggi delle Volanti hanno effettuato ulteriori verifiche, arrivando a identificare426 persone, 74 delle quali risultate positive in banca dati, e 189 veicoli.
Un’attività articolata che restituisce la dimensione dei controlli messi in campo dalla Questura crotonese, con un’attenzione che spazia dalla criminalità legata agli stupefacenti alla sicurezza stradale, passando per il rispetto delle misure giudiziarie e la verifica della regolarità delle attività commerciali e dei rapporti di lavoro.




