Camini, la scuola si trasforma in un laboratorio di comunità

A Camini ha preso avvio il progetto di riqualificazione degli ambienti della scuola dell’infanzia e primaria, un intervento che va oltre la semplice manutenzione degli spazi per diventare un’esperienza concreta dipartecipazione civica, volontariato e collaborazione tra istituzioni e comunità. Tinteggiature e decorazioni murali stanno trasformando gli ambienti scolastici in luoghi più accoglienti e colorati, pensati per rispondere alla sensibilità e all’immaginazione dei bambini.
A rendere particolare l’iniziativa è soprattutto la pluralità dei soggetti coinvolti. Il Comune di Camini ha curato la programmazione, la supervisione delle attività e l’acquisto dei materiali, mentre l’Istituto Comprensivo Monasterace–Riace–Stilo–Camini–Bivongiha assicurato il necessario raccordo istituzionale e organizzativo, condividendo l’obiettivo di rendere la scuola più funzionale e coerente con le esigenze educative degli alunni.
Accanto alle istituzioni hanno messo a disposizione tempo, competenze ed energieEurocoop Servizi – Jungi Mundu, Libera, gli scout del Gruppo AGESCI Gonzaga 1 e i beneficiari del progetto SAI di Camini. I ragazzi impegnati nel campo di Libera hanno partecipato ai lavori insieme agli scout, che hanno scelto di dedicare una parte della loro esperienza estiva alla cura di un bene pubblico. Un impegno che richiama i valori dello scoutismo, dalla responsabilità alla solidarietà, dalla legalità al servizio della comunità.
Significativo anche il coinvolgimento dei beneficiari del progetto SAI, la cui partecipazione restituisce concretezza a un’idea di accoglienza fondata non soltanto sull’assistenza, ma anche suinclusione, responsabilità e partecipazione alla vita della comunità. La scuola diventa così uno spazio nel quale esperienze, culture e percorsi differenti possono incontrarsi attorno a un obiettivo comune.
«Questa iniziativa dimostra concretamente cosa significhi costruire una comunità attraverso la collaborazione», afferma il sindaco di Camini, Giuseppe Alfarano, sottolineando come il ruolo dell’amministrazione sia stato quello di creare le condizioni affinché le diverse componenti della comunità potessero contribuire alla cura del bene comune. «È questo il valore autentico della sussidiarietà», aggiunge il primo cittadino.
A conferire al progetto una particolare dimensione artistica è la direzione diLorenzo Terranera, illustratore, scenografo e autore di riconosciuto prestigio nazionale, da tempo impegnato anche in progetti legati all’infanzia, ai diritti, all’inclusione e alla partecipazione. Sotto la sua guida, le decorazioni murali non vengono concepite come un semplice abbellimento, ma comeun processo creativo e formativo condiviso, nel quale l’arte diventa strumento di relazione e trasformazione.
«La sua direzione garantisce qualità artistica all’intervento e consente ai partecipanti di vivere un’esperienza formativa nella quale l’arte diventa strumento di relazione, educazione e trasformazione sociale», sottolinea Alfarano, ringraziando Terranera per aver messo la propria esperienza al servizio della scuola.
Il progetto resta inoltre aperto alla partecipazione digenitori e cittadini, invitati a contribuire alla cura degli spazi secondo le proprie possibilità. È proprio nella somma dei diversi apporti che l’iniziativa trova il suo significato più profondo. Il Comune mette a disposizione risorse e organizzazione, la scuola coordina le esigenze della comunità educativa, il Terzo settore attiva le energie sociali, i volontari offrono il proprio tempo, i beneficiari del SAI partecipano alla vita collettiva e l’artista mette il proprio talento al servizio di un’opera comune.
La scuola di Camini diventa così un verolaboratorio di cittadinanza attiva, nel quale prendersi cura delle pareti significa, in realtà, prendersi cura delle relazioni e del futuro della comunità. «La scuola appartiene all’intera comunità e prendersene cura significa investire concretamente nel futuro dei nostri bambini e di Camini», conclude il sindaco Alfarano.




