
La Calabria sceglie di investire contemporaneamente sulla sicurezza delle comunità, sull’inclusione delle persone con disabilità e sulla promozione del territorio attraverso lo sport. Sono tre iniziative diverse, ma accomunate da una stessa idea di fondo: rafforzare i servizi pubblici e costruire reti capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini.
Il primo intervento riguarda la Polizia locale. La Regione ha avviato un nuovopiano formativo destinato a oltre 800 operatoridei Comandi comunali, con un percorso di 40 ore interamente erogato in formazione a distanza. I cinque moduli affrontano le principali materie operative – dalla polizia amministrativa a quella giudiziaria, dalla sicurezza stradale alla tutela ambientale e all’ordine pubblico – e sono stati costruiti sulla base dei bisogni espressi dagli stessi Comuni calabresi. Al termine del corso è previsto un test finale, cui seguirà il rilascio di un attestato di partecipazione.
Per l’assessore regionale Antonio Montuoro laformazione rappresenta un investimento strategico, perché aggiornare competenze e strumenti significa rendere più efficace il lavoro quotidiano degli agenti e consolidare quel rapporto di fiducia che lega le istituzioni ai cittadini. Un principio che punta a trasformare l’aggiornamento professionale in un elemento stabile della qualità amministrativa.
Sul fronte del welfare, la Regione ha presentato invece una delle misure sociali più rilevanti degli ultimi anni. Con il progettoCentri Aperti. Vite Libere.vengono stanziati oltre 10,3 milioni di Europer realizzare e potenziare venti Centri Polivalenti distribuiti nei distretti sociosanitari calabresi. L’obiettivo è offrire una presa in carico globale delle persone con autismo e neurodivergenze, superando un modello esclusivamente sanitario in favore di un approccio fondato su autonomia, partecipazione e inclusione.
I nuovi centri saranno rivolti soprattutto ai giovani tra i 16 e i 40 anni, fascia d’età nella quale spesso si apre un vuoto assistenziale dopo il percorso scolastico. Accanto alle attività abilitative e riabilitative troveranno spazio laboratori artistici, sport, orientamento al lavoro, percorsi verso l’autonomia abitativa e servizi di sostegno ai caregiver, grazie alla collaborazione tra Aziende sanitarie, Ambiti Territoriali Sociali, Comuni e Terzo settore.«Non più pazienti, ma cittadini»è il messaggio con cui l’assessore Pasqualina Straface ha sintetizzato la filosofia dell’intervento, ponendo al centro la dignità della persona e il diritto a costruire un progetto di vita indipendente.
Lo sport diventa infine uno strumento di dialogo internazionale con ilprimo TorneoSimonetta Avalle, in programma il 3 e 4 ottobre al PalazzettoFelice Calabròdi Corigliano-Rossano. La manifestazione vedrà affrontarsi quattro squadre femminili: le calabresi Pallavolo Rossano e Lory Volley Pizzo, insieme alle formazioni di Tirana e Pristina, protagoniste dei massimi campionati di Albania e Kosovo.
Per l’assessore allo Sport Eulalia Micheli il torneo rappresentamolto più di una competizione agonistica. L’incontro tra atlete provenienti dalle due sponde dell’Adriatico diventa occasione per valorizzare il patrimonio delle comunità arbëreshë e rafforzare relazioni culturali che affondano le radici in una storia secolare. Una visione condivisa anche dall’assessore Gianluca Gallo e dalle rappresentanze diplomatiche di Albania e Kosovo, che hanno indicato nello sport un efficace strumento di diplomazia culturale e di cooperazione tra territori.
Dalla formazione degli operatori di sicurezza all’inclusione sociale, fino alla promozione internazionale attraverso lo sport,la Regione Calabria delinea così una strategia che punta sulle competenze, sulla coesione e sull’identità dei territori, affidando a servizi pubblici e comunità il compito di trasformare gli investimenti in opportunità concrete per i cittadini.




