La mamma di Carlo Acutis nella Locride per una giornata di preghiera e confronto con i giovani

Una giornata dedicata alla fede, alla testimonianza cristiana e al dialogo con le nuove generazioni vedrà protagonista sabato 10 ottobre Antonia Salzano, mamma di San Carlo Acutis, attesa nella Locride per una serie di appuntamenti che culmineranno al Santuario Diocesano della Vergine Santissima Immacolata Nostra Signora dello Scoglio, dove incontrerà Fratel Cosimo.Un’occasione di spiritualità che unirà il racconto personale della madre del giovane Santo alla preghiera comunitaria, con l’obiettivo di avvicinare soprattutto i ragazzi a una testimonianza di fede capace di parlare anche al mondo contemporaneo.
La signora Salzano aveva manifestato da diversi anni il desiderio di visitare il Santuario e di incontrare Fratel Cosimo. Un’attesa che finalmente troverà compimento in un pomeriggio che si preannuncia particolarmente intenso, aperto ai fedeli, ai pellegrini, alle famiglie e a quanti desiderano approfondire la figura di Carlo Acutis, la sua spiritualità e il messaggio che continua a trasmettere alle nuove generazioni.
La giornata si aprirà però alleore 10:30 al Liceo delle Scienze Umane e LinguisticoMazzinidi Locri, dove Antonia Salzano incontrerà gli studenti per condividere la propria testimonianza. Un momento di confronto pensato per avvicinare i giovani alla vicenda umana e spirituale del figlio, diventato un riferimento per tanti coetanei grazie alla sua capacità di vivere la fede con naturalezza, entusiasmo e attenzione verso gli altri. Un’appuntamento inserito nel percorso intitolatoCarlo Acutis. Un giovane per i giovania riprova della particolare attenzione rivolta al mondo adolescenziale e giovanile.
Nel corso della giornata, poi, il Santuario dello Scoglio ospiterà l’incontro più atteso, quello con Fratel Cosimo.L’appuntamento avrà inizio alle ore 15:45 con la riflessione e la testimonianza di Antonia Salzano, alla presenza del vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, monsignor Cesare Di Pietro, di Fratel Cosimo, dell’assistente spirituale del Santuario, fra Umberto Papaleo, e degli altri sacerdoti e diaconi partecipanti. Alla testimonianza seguirà la solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo, mentre la giornata si concluderà con la benedizione impartita attraverso la preziosa reliquia di San Carlo Acutis, in un ulteriore momento di raccoglimento e preghiera.
La figura del giovane Santo conserva una particolare capacità di parlare alle nuove generazioni proprio perché la sua esperienza non è stata separata dalla quotidianità. Carlo Acutis, profondamente legato all’Eucaristia e alla Chiesa, ha saputo coniugare la vita ordinaria di un adolescente con una fede vissuta in modo concreto, attraverso la preghiera, la carità e l’attenzione verso il prossimo. Anche la sua familiarità con le nuove tecnologie ha contribuito a renderlo un modello vicino ai ragazzi di oggi, dimostrando come gli strumenti del mondo contemporaneo possano essere utilizzati per comunicare e testimoniare valori spirituali.
La presenza della madre offrirà inoltre la possibilità di conoscere il volto più famigliare e umano di Carlo, oltre la dimensione pubblica della sua santità. Attraverso i ricordi e l’esperienza di Antonia Salzano, i partecipanti potranno avvicinarsi alla storia di un ragazzo che ha fatto della fede una parte integrante della propria vita, senza rinunciare alla spontaneità e agli interessi tipici della sua età.
L’iniziativa si rivolge a un pubblico ampio, dai giovani agli adulti, dalle famiglie ai pellegrini, come dimostrato anche dallaveglia di preghiera in programma alle ore 21:00 alla Cattedrale di Santa Maria del Mastro di Locri, che concluderà la giornata di visita di Antonia Salzano nel nostro territorio, e intende proporsi non soltanto come un appuntamento religioso, ma anche come un’occasione di riflessione sul significato della santità nella vita quotidiana. Come sottolineato dal coordinatore generale del Santuario, il dottor Giuseppe Cavallo, insieme al vicepresidente della Fondazione Madonna dello Scoglio, Cosimo Franco, l’incontro rappresenta un’opportunità aperta a tutti coloro che desiderano vivere un momento autentico di ascolto e spiritualità.
La giornata di sabato metterà così in relazione la testimonianza di una madre, la storia di un giovane Santo e la comunità ecclesiale della Locride.Il filo conduttore sarà la possibilità di riscoprire una fede accessibile, vissuta nelle scelte di ogni giorno e capace di parlare alle domande delle nuove generazioni, in un percorso che dalla scuola condurrà al Santuario, tra testimonianza, celebrazione eucaristica e preghiera.




