Costume e Società

Le quarte del Polo Liceale all’incontro sulla sicurezza stradale

DalComitato Comunicazione Polo LicealeZaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti

Un incontro di forte sensibilizzazione e riflessione sulla sicurezza stradale e sui rischi legati alla distrazione da smartphone, con particolare attenzione ai giovani, quello a cui hanno partecipato le classi quarte del Polo LicealeZaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, martedì 28 Aprile, al Centro Pastorale Diocesano di Locri, dal titoloUna notifica può mandarti in crash, promosso da AZ Car Service in collaborazione con il Polo Liceale. Ad aprire i lavori del Convegno i saluti del Sindaco di Locri Giuseppe Fontana e della Dirigente del Polo, prof.ssa Serafino, che hanno sottolineato l’importanza di trattare tematiche di una certa portata, perché non ci si può girare dall’altra parte su tanti incidenti stradali che accadono, soprattutto, tra i giovani, dovuti a distrazione per l’uso, sempre più dilagante, dei cellulari. Diversi gli interventi da parte dei relatori presenti. Il Comandante della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Locri, Antonio Mirarchi e dell’Assistente Tecnico della Polizia di Stato, Bruno Varacalli, che hanno riportato ai ragazzi le tante esperienze vissute sulla strada, di tanti incidenti causati da distrazione o dal bere in maniera irresponsabile. Bisogna diventare consapevoli del fatto che per un attimo di smarrimento si può perdere la vita, con tutti i sogni, le aspirazioni e i progetti.Antonella Modafferi, responsabile sequestri AZ Car Service, ha sottolineato la sua esperienza pluriennale di sensibilizzazione ai ragazzi nelle scuole e ha fatto capire loro le conseguenze di una distrazione alla guida, del bere prima di guidare e soprattutto ha mostrato delle immagini di quello che può accadere a causa di comportamenti sconsiderati, che è stata la parte che ha fatto più presare. Ha, inoltre, manifestato apprezzamento per la presenza della Dirigente Serafino e della sua sensibilità ad accogliere l’iniziativa, perché «è necessario trasmettere non solo nozioni, ma anche lezioni di vita.Attraverso questo incontro– ha continuato la Modafferi– si è voluta centrare prima di tutto l’attenzione sul valore inestimabile della vita dei ragazzi, dei loro cari e dei loro amici, in secondo luogo è da mettere in evidenza la sinergia istituzionale della giornata, con la presenza dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, ma anche di tutto il mondo delle professioni, che ha fatto capire come la sicurezza stradale sia un aspetto non solo burocratico, ma un aspetto essenziale della comunità».Riccardo Angelini,Agente Unipol, ha ribadito che uno dei motivi dell’incontro è stato anche quello di mettere in guardia i ragazzi che si avvicinano, per la prima volta, alla guida, perché, purtroppo, lo si vede dal punto di vista assicurativo, le statistiche dicono che la maggior parte degli incidenti avvengono nella fascia d’età fra i 18 e i 21 anni. Quindi, è importante responsabilizzarli il più possibile su questo. Diverse le domande da parte dei ragazzi, segno che la tematica sulla sicurezza stradale non è lontana dai pensieri dei giovani. È percepita come un dato di fatto, che devono affrontare con coraggio, consapevolezza e responsabilità, non solo per la propria sicurezza, ma anche per quella degli altri, affinché, in futuro, si ritrovino ad essere adulti che vivono appieno la cittadinanza attiva, che edifica e migliora l’ambiente circostante.

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