Giubileo del Volontariato: quando aiutare gli altri è un pendolo tra abnegazione e difficoltà
Pensieri, parole, opere… e opinioni

La partecipazione alGiubileo del mondo del Volontariato, svoltosi nella sede dellaCaritas Diocesana di Locri-Geracenella giornata di domenica 9 marzo, ha rappresentato per me un’importante opportunità di analisi sulle dinamiche del volontariato nella Locride, territorio caratterizzato da note fragilità economico-sociali. L’evento ha fornito uno spazio di confronto tra le realtà associative locali, evidenziando tanto le potenzialità quanto le criticità strutturali che caratterizzano il settore. Inoltre, ha permesso dimettere in luce il ruolo cruciale delle organizzazioni del terzo settorenel fornire risposte concrete alle emergenze sociali del territorio, che vanno dalla povertà estrema alla carenza dei servizi essenziali.
Ad aprire l’incontro è stata ladirettrice della Caritas, Carmen Bagalà, che ha delineato un quadro complesso in cui ladedizione dei volontari si scontra con una carenza cronica di risorse finanziarie e umane. Una riflessione a cui hanno fatto eco gli interventi diLoredana Calabrò, rappresentante della Fondazione Santa Marta, dei Volontari del Servizio Civile Universale, di Valentina Femia per la Croce RossaRiviera dei Gelsominie di Enzo Zappavigna dell’ODVAmici di Domenico, che hanno in varie forme sottolineato come l’insufficienza dei fondi statali e il calo delle donazioni private rappresentino un ostacolo significativo per la continuità e l’efficacia delle attività di assistenza.Il problema della sostenibilità economica del volontariato è stato più volte sottolineato, ponendo l’accento sulla necessità di trovare nuove forme di finanziamento sia attraverso bandi pubblici sia tramite la partecipazione attiva della società civile e del mondo imprenditoriale.
Un punto di particolare rilevanza emerso durante il confronto riguarda ladifficoltà nel coinvolgimento delle nuove generazioninelle attività di volontariato. I giovani, spesso alle prese con situazioni di precarietà lavorativa e mancanza di prospettive stabili, faticano a dedicare tempo a iniziative di solidarietà, rendendo necessaria una riflessione sulle strategie per incentivare la loro partecipazione. Il Servizio Civile Universale, in tal senso, rappresenta un’importante occasione di avvicinamento al mondo del volontariato, ma necessita di un potenziamento strutturale per garantire un impatto più significativo. Inoltre, è stata sottolineata la necessità diun’educazione civica che promuova la cultura del volontariato fin dalle scuole, sensibilizzando i giovani sulla sua importanza per il benessere collettivo e per il progresso della società.
Nonostante le criticità, continuo a ritenere cheil volontariato rappresenti il pilastro essenziale del welfare locale, supplendo alle carenze istituzionali e fornendo servizi fondamentali che altrimenti resterebbero scoperti. In una realtà come laLocride, segnata da profonde disuguaglianze e dalla carenza di infrastrutture sociali, l’azione delle associazioni si rivela indispensabile per mitigare gli effetti della marginalità e dell’esclusione sociale. Tuttavia, senza un adeguato supporto economico e logistico, molte iniziative rischiano di ridimensionarsi, con conseguenze drammatiche per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Tra i progetti illustrati durante l’incontro si annoverano interventi disupporto alimentare e sanitario, assistenza agli anziani e ai disabili, sostegno educativo ai minori e programmi di integrazione per stranieri o di reinserimento sociale per ex detenuti, tutte attività che richiedono unimpegno costante e una rete di sostegno più solida. È emersa, insomma, la necessità di unamaggiore collaborazione tra settore pubblico e privato, affinché il volontariato non resti una risposta emergenziale, ma venga integrato in un sistema di welfare più strutturato ed efficiente.In tal senso, è stata ribadita l’importanza di piani di co-progettazione tra enti pubblici e associazioni, al fine di garantire un’azione coordinata e duratura.
Un altro elemento fondamentale sul quale è necessario riflettere è la necessità dimaggiori strumenti normativi a tutela del volontariato. Spesso, infatti, le associazioni si trovano a operare in un contesto burocratico complesso e con vincoli che ne limitano l’operatività.Una revisione delle normative nazionali e regionalipotrebbe facilitare l’accesso a risorse economiche e fornire un quadro di riferimento più chiaro per chi opera nel settore.
In conclusione, il Giubileo del Volontariato ha rappresentato non solo un’occasione di celebrazione dell’impegno profuso dalle realtà associative locali, ma anche un’importante occasione di riflessione sulle sfide future.Solo attraverso una sinergia tra istituzioni, società civile e settore imprenditoriale sarà possibile costruire un modello di intervento sociale sostenibile, capace di garantire dignità e opportunità alle persone in difficoltà e di trasformare il volontariato in un motore di sviluppo per l’intera comunità. L’auspicio è che eventi come questo possano contribuire arafforzare la consapevolezza collettiva sull’importanza del volontariatoe a stimolare un rinnovato impegno da parte di tutti gli attori sociali, affinché nessuno venga lasciato indietro.




