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A Palazzo Nieddu la presentazione del volume “Locri Epizefiri. La Stoà ad U e i bothroi”

Giovedì 10 luglio, alle ore 18:00, laBiblioteca Comunale di Palazzo Niedduospiterà un importante evento culturale dedicato all’archeologia e alla storia di Locri Epizefiri. Si tratta della presentazione del volumeLocri Epizefiri. La Stoà ad U e i bothroi, scritto daElisa Lissi Caronnae curato daAngela Gallottini, pubblicato a Roma nel 2023.
Un’occasione preziosa per approfondire le ricerche su uno dei siti archeologici più significativi della Calabria, con uno sguardo rivolto alla memoria degli scavi e alle più recenti interpretazioni.
A introdurre e coordinare i lavori saràElena Trunfio, direttrice del Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri. Isaluti istituzionalisaranno affidati aGiuseppe Fontana, sindaco di Locri, aDomenica Bumbaca, assessora alla cultura, e alla stessaAngela Gallottini, curatrice del volume.
Durante l’incontro, avremo l’opportunità di ascoltareValeria Meirano, proveniente dall’Università di Torino, Dipartimento di Studi Storici, che presenterà un contributo intitolatoElisa Lissi: un’archeologa a Locri negli anni Cinquanta e i bothroi della Stoà ad U. Genesi di una fatica compiuta. Questo intervento ci permetterà di esplorare il lavoro significativo di Elisa Lissi in un periodo cruciale per l’archeologia a Locri, approfondendo la scoperta e lo studio dei bothroi della Stoà ad U.
Successivamente, ascolteremoDiego Elia, anch’egli dell’Università di Torino, Dipartimento di Studi Storici. Il suo intervento sarà intitolatoLa Stoà ad U: riletture in corso a settant’anni dalla scoperta, che ci offrirà una prospettiva aggiornata e approfondita sulle recenti revisioni e interpretazioni della Stoà a U, celebrando i settant’anni dalla sua scoperta e evidenziando le nuove direzioni della ricerca.
L’ingresso all’evento è gratuito e non è necessaria la prenotazione. Per informazioni si possono contattare il Museovia emailo ai numeri334.6126386/0964.390023.
Un appuntamento che unisce la ricerca accademica alla valorizzazione del territorio, restituendo voce a una delle protagoniste dimenticate della storia archeologica italiana e ponendo le basi per una nuova stagione di studi su Locri e il suo immenso patrimonio.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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