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Reggio Calabria FilmFest: una giornata dedicata alle radici calabresi

Grandi emozioni in Piazza De Nava hanno accompagnato la seconda serata del Reggio Calabria FilmFest – RCFF 2025, che ha celebrato il cinema tra ospiti, proiezioni e talk capaci di catturare l’attenzione del pubblico e assegnato i primi premi. Il Bergamotto d’Argento al miglior Film è andato a Labirinti di Giulio Donato, premiato insieme all’attore Simone Roberto Iorgi, mentre Sebastiano Pigazzi ha conquistato il riconoscimento come miglior Attore protagonista per Jack & Lou: una storia d’amore tra gangster, accolto sul palco dai produttori Maria Sara Santoro e Max Pearce. Le preziose statuette, creazioni del maestro orafo Michele Affidato, sono state consegnate dal Direttore generale Michele Geria e dal Direttore artistico Gianlorenzo Franzi, che hanno guidato il pubblico tra aneddoti e curiosità sul mondo del cinema.
Il film vincitore Labirinti racconta la vicenda di Francesco, giovane introverso delle montagne calabresi, e dell’amico Mimmo, la cui vita cambia dopo l’incontro con un misterioso libro, trasformandosi in una riflessione sulla ricerca di sé e sul coraggio di “uscire dal labirinto”. Girato in Calabria e in dialetto locale, diventa una potente metafora della vita e della forza delle radici. Durante il talk con i protagonisti sono emerse le difficoltà e le soddisfazioni della professione cinematografica, con uno sguardo alle produzioni made in Calabria, circa 500 l’anno, molte delle quali non raggiungono la distribuzione nazionale.
Sul red carpet, i produttori italo-americani Santoro e Pearce hanno presentato la loro opera prima ambientata negli anni ’20, ispirata alla vicenda di Louise Rolf e al massacro di San Valentino del 1929, sottolineando come la Calabria sia una location perfetta per film storici e di genere, capace di valorizzare il territorio oltre la narrazione locale. Tra gli ospiti più attesi, Sebastiano Pigazzi, classe 1996 e nipote di Bud Spencer, già noto per i suoi ruoli in We Are Who We Are di Luca Guadagnino e And Just Like That….
Il 17 settembre la città ha continuato a immergersi nella settima arte: nel pomeriggio la Biblioteca Villetta De Nava ha accolto la presentazione del libro Pasolini giornalista di Domenico Marino, con un dialogo curato da Gianlorenzo Franzì. Intanto, al Cine-teatro Odeon, sono stati proiettati i cortometraggi del Millennial Movie e il documentario Effetto Nicholas di Edoardo Alselmi, mentre la sera, alle 21:30, Piazza De Nava si è trasformata in una sala a cielo aperto con il thriller Il Migliore dei mali di Violetta Rovetto, anticipato da un talk con la regista, l’attore Giuseppe Pallone e il produttore Massimo Barresi. In parallelo, il progetto collaterale VisioniDiVine, sostenuto da ARSAC, offre al pubblico un viaggio virtuale tra i territori del vino, grazie alla tecnologia Oculus disponibile ogni giorno dalle 18:00.

Foto di Antonello Diano

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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