Inaugurata a Locri la mostra su San Pier Giorgio Frassati

È stata inaugurata giovedì 13 novembre, al Centro Pastorale Diocesano di Locri, la mostra dedicata a San Pier Giorgio Frassati, promossa dall’Azione Cattolica della Diocesi di Locri-Gerace e aperta al pubblico fino al 19 novembre. Un percorso ricco di immagini, testi e contributi multimediali che raccontano la vita del “giovane delle otto beatitudini”, capace di trasformare la fede in azione, l’amicizia in servizio e la gioia in testimonianza concreta. Un’occasione che permette a giovani e adulti di riscoprire l’attualità di un modello di vita fondato su fede, responsabilità e amore per gli altri.
L’iniziativa, pensata in particolare per gli studenti delle scuole del territorio, vuole offrire uno spazio di incontro con una figura capace di parlare ancora oggi alla sensibilità delle nuove generazioni. La Presidente dell’Azione Cattolica Diocesana, Girolama Polifroni, durante la cerimonia inaugurale ha sottolineato il valore educativo della mostra, ricordando che Frassati è «un santo giovane dei giovani», un laico che ha saputo intrecciare amicizia, impegno politico e Vangelo nella quotidianità. Polifroni ha evidenziato come la sua scelta di vita fosse tutt’altro che scontata, considerata la condizione famigliare privilegiata: «Poteva godersi la vita e invece ha pensato di avvicinarsi ai poveri e agli emarginati». Un esempio attualissimo, capace di mostrare ai ragazzi come «un laico anche moderno può diventare santo vivendo il quotidiano: nella scuola, nell’università, nella politica e nelle relazioni sociali».
Sulla stessa linea è intervenuta l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Locri, Domenica Bumbaca, che ha definito l’iniziativa «esemplare» per il suo valore culturale e formativo: «È un grande appuntamento che dà la possibilità ai giovani di conoscere concretamente figure che hanno fatto la storia del nostro Paese». L’assessore ha ricordato l’importanza del lavoro congiunto tra scuole e Azione Cattolica nell’avvicinare le nuove generazioni a testimoni credibili come Frassati: «Un uomo che si è impegnato nella politica, nella fede, ma soprattutto per i poveri». Un modello che, secondo Bumbaca, può aiutare i ragazzi a comprendere come una vita semplice e autentica possa diventare un percorso di crescita personale e sociale.
Profondo e diretto anche l’intervento di don Pietro Romeo, vicario generale della Diocesi, che ha invitato a guardare alla testimonianza di Pier Giorgio come a una provocazione per l’oggi: «Ha vissuto solo 24 anni, ma li ha vissuti in modo pieno, secondo il Vangelo». Per don Romeo, il messaggio di Frassati risuona in particolare in un tempo in cui molti giovani «si ritrovano soli, solo con il loro cellulare, con il loro computer. Pier Giorgio – ha proseguito il presule – ci insegna che le relazioni vere, fatte di condivisione e carità, non muoiono mai». Ed è proprio questa capacità di creare legami autentici che rende la sua figura ancora attuale e capace di ispirare.
La mostra, visitabile ogni giorno dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:00, culminerà il 19 novembre con un convegno di approfondimento sul tema Pier Giorgio Frassati: quale eredità per l’AC di oggi?, con la partecipazione di Sophie Leveque, Enzo Romeo, don Massimo Nesci e Cinzia Docile. Un momento che si prospetta ricco di riflessioni per comprendere il valore sociale e spirituale di un giovane che ha saputo lasciare una traccia indelebile.
Un invito aperto a tutta la comunità a lasciarsi toccare dalla forza semplice e rivoluzionaria del Vangelo vissuto ogni giorno.




