In Calabria nasce il Patto di Comunità per la demenza: «Nessuna famiglia deve restare sola»

Trasformare la sensibilità verso le persone con demenza in una responsabilità condivisa, capace di coinvolgere professionisti, associazioni, scuole, luoghi di culto e attività del territorio. È questo l’obiettivo diUn Patto di Comunità per la demenza, presentato al Mediterraneo Palace Hotel di Amantea davanti a un pubblico numeroso. L’iniziativa, promossa dal Rotary E-Club Al Mantiàh Calabria insieme all’Inner Wheel di Amantea, partirà dal territorio tirrenico per estendersi nel 2027 all’intera regione, con il coinvolgimento di sette Club Rotary e l’apertura a nuove adesioni.
Il nome del Patto racchiude la sua direzione in quattro parole:Conoscere, Unire, Rispondere, Accogliere, le cui iniziali compongono l’acronimo CURA. Più che un singolo progetto, i promotori lo presentano come un manifesto per costruire una rete stabile intorno alle persone malate e ai loro famigliari, portando la cura fuori dai soli luoghi dell’assistenza e facendone una responsabilità della comunità.
Sono quattro gli ambiti d’intervento previsti: formazione, informazione, educazione rivolta a bambini e ragazzi, sostegno alle famiglie e prevenzione. Le attività comprenderanno incontri pubblici, cineforum, distribuzione di opuscoli, convegni, screening gratuiti delle funzioni cognitive e iniziative itineranti raccolte nel progettoOvunque tu sia. Noi ci siamo. Ad Amantea e nei Comuni vicini saranno coinvolti medici di medicina generale, neurologi, geriatri, psichiatri, psicologi e psicoterapeuti, insieme a scuole, chiese, farmacie, ambulatori, centri commerciali e istituti di bellezza. L’obiettivo è raggiungere le persone nei luoghi della vita quotidiana, diffondere conoscenze corrette sulla demenza e intercettare i bisogni prima che si traducano in isolamento.
La dimensione della sfida è emersa nell’intervento di Elena Sodano, presidente della Fondazione RaGi, che ha illustrato dati indicativi del peso sanitario e sociale della malattia in Calabria. Secondo le cifre presentate, sono circa53 mila le persone con più di 65 anni affette da demenza medio-gravee altre30 mila quelle che convivono con una forma lieve. I famigliari direttamente coinvolti sarebbero circa 178 mila: quasi un calabrese su dieci avrebbe dunque un congiunto colpito dalla patologia. Tre caregiver su quattro sono figli e figlie, impegnati nell’assistenza per una media di 13,5 ore al giorno. Per le famiglie il costo medio si aggirerebbe intorno ai 700 Euro mensili, mentre i farmaci rappresenterebbero il 32,5% della spesa, contro una media nazionale del 18,2%.
«Siamo di fronte a un’emergenza sociale e sanitaria. La demenza non è un destino privato, ma una responsabilità individuale che riguarda tutti noi», ha affermato Sodano, sottolineando la necessità di non delegare ad altri un impegno che può essere condiviso. Il Patto, ha spiegato, è aperto a quanti intendano contribuire a una comunità capace di riconoscere i bisogni, rispondere alle difficoltà e sostenere le famiglie.
Nel corso dell’incontro è stato richiamato anche il modelloCasaPaese, nato a Cicala e fondato su un approccio all’assistenza che mette al centro dignità, quotidianità e appartenenza. Il progetto si sta estendendo in altri territori: sono state annunciate nuove sedi a Palmi, Casali del Manco e San Pietro in Amantea, con l’obiettivo di offrire sollievo ai familiari e opportunità di vita più adeguate alle persone con demenza.
La serata, moderata dalla giornalista Alessia Burdino, ha riunito rappresentanti del mondo associativo, commerciale, professionale e del Terzo settore. Maria Marrapodi, presidente del Rotary E-Club Al Mantiàh Calabria, e Angela De Grazia, presidente dell’Inner Wheel Amantea, hanno accompagnato la presentazione del Patto; De Grazia ha anticipato i primi appuntamenti rivolti a scuole, chiese e ambulatori medici. Antonio Morelli, segretario del Rotary E-Club Al Mantiàh, ha richiamato il valore del senso di appartenenza e della collaborazione tra istituzioni e volontariato. Presente anche Antonietta Converso, presidente della sottocommissione distrettualeTeniamoli in mente – Alzheimer e dintorni, nata su iniziativa del Rotary Club Cosenza Nord: è stata espressa la volontà di coordinare le esperienze già attive per rafforzare la rete di sostegno.
Gli interventi di neurologi e psichiatri hanno arricchito il confronto, mentre le conclusioni di Vincenzina Colistra, assistente del Governatore, hanno indicato nel Patto un’occasione di riscatto sociale.La sfida sarà tradurre l’adesione di principio in servizi, relazioni e iniziative continuative, perché la demenza non pesi soltanto sulle spalle di chi assiste e nessuna famiglia debba affrontarla in solitudine.




