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A Bovalino, il giuramento dei nuovi vigili urbani in piazza Gaetano Ruffo

Di Davide Codespoti

Il 2 dicembre, alle ore 10:30 in Piazza Gaetano Ruffo a Bovalino, è avvenuta una importante e particolare cerimonia pubblica: il giuramento pubblico del nuovo Comandante dei Vigili urbani del Comune bovalinese e di tre nuovi membri della polizia municipale, tutti assunti tramite concorso avvenuto tra luglio e agosto scorso.
La cerimonia è avvenuta dinanzi la statua del patriota calabrese, alla presenza del sindaco, avv. Vincenzo Maesano, della Giunta Municipale e delle varie autorità civili, militari e religiose, oltre che delle dirigenti scolastiche degli istituti di ogni ordine e grado bovalinesi con le varie rappresentanze studentesche a seguito, senza naturalmente contare i molti cittadini presenti, incuriositi e soddisfatti dell’evento.
A proposito della scelta del luogo della cerimonia, il primo cittadino ha affermato:
«Questo luogo, questa piazza, dopo la sua riqualificazione, è tornata a essere cuore pulsante della nostra comunità. Qui, in passato, si svolgevano tante attività, era una vera e propria agorà, centro nevralgico della vita politica, sociale ed economica. Era il luogo dove si tenevano il mercato, i dibattiti politici e le manifestazioni culturali. Oggi continua ad essere spazio pubblico di grande fascino e di richiamo per tante persone e famiglie che sentono proprio questo luogo e lo vivono come identitario della comunità bovalinese. Per questi motivi ci siamo ritrovati qui a svolgere la cerimonia di giuramento del Comandante e degli agenti di polizia locale assunti nel mese di luglio e settembre del corrente anno. Quello che abbiamo vissuto oggi è stato un momento istituzionale di grande valore morale e civico pregnante di significato che abbiamo voluto condividere con la comunità intera».
I nuovi membri dell’Unità Vigilanza (il Comandante tenente Domenico Cartolano, gli agenti Andrea Meduri, Rocco Sacco e Pasquale Squillaci) si aggiungono ai precedenti componenti (Giovanni Todarello, precedente Comandante f.f. per anzianità di servizio, e Francesco Commisso, assunto tramite concorso pubblico nel 2021), portando il corpo di polizia municipale di Bovalino a sei unità, incluso il Comandante. Un numero ancora insufficiente per un centro di medie dimensioni come di Bovalino, che conta circa 8.700 abitanti, ma che segna un passo in avanti indiscutibile rispetto al passato, quando non è stato effettuato nessun rimpiazzo in seguito ai pensionamenti dei vigili in servizio presso il Comune.
Un passaggio che è stato sottolineato dallo stesso sindaco Maesano:
«Dal 1987, anno in cui è stato indetto l’ultimo concorso per l’assunzione di un agente di polizia locale, l’Ente ha visto gradualmente diminuire il personale del comando. Solo nel 2021 è stato indetto un concorso con l’assunzione di un agente. Due soli agenti di polizia locale per un comune di medie dimensioni e complesso era una lacuna molto seria che andava colmata nel più breve tempo possibile. Da qui è nato l’obiettivo di avviare un percorso che ci portasse al ripristino di un numero adeguato, seppur ancora non sufficiente, di agenti e di assumere un nuovo comandante di ruolo. Ci siamo riusciti, grazie a una precisa programmazione che ha visto impegnati amministratori, segretario comunale e responsabili, e così, pochi mesi fa, sono stati assunti tre agenti e il Comandante. A loro va il mio personale augurio e quello di tutto l’Ente. Augurio che estendo a tutte le loro famiglie. Ma l’augurio più bello e sentito è quello di tutta la comunità bovalinese, da anni desiderosa di avere nuovamente un comando di polizia locale efficiente e attrezzato con più personale».
Nel suo discorso, inoltre, il sindaco ha sottolineato quanto i cittadini bovalinesi sentissero il bisogno della presenza dei vigili urbani a loro fianco per sentirsi più sicuri e protetti, chiedendo loro di non lasciare soli i nuovi agenti, ma anzi di aiutarli nel loro compito di tutela del bene pubblico e di punizione delle infrazioni alle leggi; al contempo, ai neo assunti Maesano ha chiesto di servire la comunità con professionalità, coraggio e spirito di servizio, consapevoli dell’importanza del ruolo assunto.
Degno di nota anche l’intervento di Cosimo Sframeli, già Tenente dei Carabinieri e paracadutista, Cavaliere e Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Presidente dell’Associazione Nastro Verde e scrittore, che ha detto con tono solenne:
«La bandiera è la nostra casa; la patria è motivo per cui ci alziamo ogni giorno con orgoglio e con rispetto; l’Inno nazionale è simbolo di unità, identità e appartenenza; la Costituzione guida e responsabilizza; la disciplina è valore che permea tutte le attività e le intenzioni del servire; l’onore è rispetto per l’uniforme che vestiamo e verso coloro che hanno servito prima di noi; il dovere è esserci, anche quando è difficile, anche quando nessuno ci vede; la lealtà è potere guardare negli occhi chi è al nostro fianco e sapere che possiamo contare l’uno sull’altro; il valore è la capacità di incarnare questi ideali in ogni azione, ponendo la nostra vita al servizio dell’Italia. Avete giurato a impegnare la vostra vita professionale al servizio della comunità, a difesa della legge e delle libere istituzioni. Auguri, ragazzi».

Redazione

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