Bovalino: il PD calabrese espone i suoi emendamenti alla manovra economica

Di Davide Codespoti
È stato un incontro molto partecipato quello svoltosi il 7 dicembre a Bovalino, nella Sala Consiliare del Comune, dove, dalle ore 10:00, è stata indetta la conferenza stampa in cui i vertici del Partito Democratico della Calabria, rappresentati dal senatore Nicola Irto, Segretario regionale del partito, da Giuseppe Panetta, Segretario metropolitano di Reggio Calabria, e da Barbara Panetta (che ha moderato il dibattito), portavoce della sezione reggina della Conferenza delle donne democratiche, hanno illustrato al pubblico (composto da amministratori locali, segretari di circolo, militanti e simpatizzanti di sinistra) gli emendamenti presentati dal PD alla Legge di Bilancio in discussione in Parlamento per il 2026.
Essi si focalizzano soprattutto sulla sanità (stop ai tagli al settore pubblico e potenziamento della medicina territoriale), sulla casa (difesa dei bonus edilizi e aiuti per gli affitti), sull’ambiente (investimenti per il dissesto idrogeologico), sugli Enti Locali (stop ai tagli ai Comuni e anzi incremento dei fondi per i Municipi medi e piccoli) e sulle infrastrutture (più risorse per la SS106, la Bovalino-Bagnara, aeroporti e mobilità).
Dopo i saluti di Raffaele Graziano, Segretario del Circolo bovalinese, che ha messo l’accento sull’importanza dell’ascolto dei territori e di opere fondamentali come la Bo-Ba, già in progettazione negli anni ‘60, e quelli del Segretario Panetta, che ha rimarcato le mancate promesse e gli spot elettori dei governi regionali di centrodestra dal 2020 a oggi, segnalando tre grandi opere strutturali rimaste nel dimenticatoio, a introdurre i lavori è stato Vincenzo Maesano, sindaco di Bovalino e già candidato alle elezioni regionali di ottobre nelle liste del PD. Il primo cittadino, oltre a sottolineare l’importanza di opere come la bretella stradale che collegherebbe Bovalino a Bagnara, ha ricordato le difficoltà economiche e burocratiche in cui operano i sindaci, stretti tra le ristrettezze di bilancio e le necessità di mettere in campo politiche a favore della comunità, oltre che a procedure burocratiche farraginose e contorte che impediscono la rapida soluzione dei problemi; un esempio citato è la prevenzione idrogeologica, che non si può attuare in quanto la normativa prevede che i fondi disponibili siano stanziati dopo gli eventi calamitosi, e non prima, in modo da attuare gli interventi necessari.
Infine, il senatore Irto ha illustrato gli emendamenti che il partito ha presentato in Commissione al Senato, che sono stati dichiarati ammissibili, sondando anche la disponibilità di molti colleghi di centrodestra di votare a favore. Ciò è dovuto principalmente al sostanziale stop che la Corte dei Conti ha messo sul progetto del Ponte di Messina, fortemente voluto dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini, sul quale sono stati destinati 13,5 miliardi di euro, parte dei quali prelevati dal Fondo Coesione per la Sicilia e la Calabria. Adesso questi fondi, stanziati dall’Unione Europea, dovranno essere redistribuiti per altri usi, altrimenti torneranno indietro: Irto ha proposto di destinare un miliardo di euro, per l’anno 2026, ai Comuni di medie e piccole dimensioni al fine di dare a questi Enti locali la liquidità necessaria per garantire il buon andamento della macchina amministrativa.
Altro emendamento proposto è la riforma della ZES, inizialmente prevista solo per la Calabria e destinata ad attrarre investimenti stranieri a un credito d’imposta al 60%, poi annacquata dal Governo Meloni ed estesa a tutto il Sud Italia, abbassando il credito al 15%, con il risultato di far diminuire le domande di investimento in Calabria e fare transitare in altre Regioni, magari più attrezzate dal punto di vista infrastrutturale. Il senatore calabrese ha proposto quindi di differenziare il credito di imposta a livello regionale sulla base del PIL interno, in modo che la ZES risulti effettivamente vantaggiosa per le Regioni del Mezzogiorno.
Alla fine della conferenza stampa, il senatore Irto e il sindaco Maesano hanno risposto a varie domande poste da giornalisti e membri del pubblico, che si sono focalizzate su: miglioramento della rete ferroviaria, specialmente dell’Alta Velocità e della linea ionica Reggio Calabria-Taranto, come invogliare i giovani alla partecipazione politica, i dubbi sulla volontà della maggioranza governativa di accogliere gli emendamenti e le proposte del PD per migliorare l’edilizia scolastica, l’importanza della Bo-Ba e i possibili sviluppi e risultati dell’apposito Comitato, che doveva essere ricevuto a Catanzaro dal presidente regionale Occhiuto a fine novembre, salvo poi rinvio a data da destinarsi, e una possibile interrogazione parlamentare per chiedere l’attivazione di una commissione giuridica che risolava la questione, tramite sentenza o arbitrato, tra Italia e Germania, sulla statua della Persefone di Locri, venduta illegalmente al Museo di Berlino nel 1915, oggetto di una passata interrogazione parlamentare della senatrice Corrao.
Dopo questo appuntamento, sono in programma altre occasioni di confronto con i Circoli e gli iscritti, al fine di radicare il partito nel territorio e tornare a parlare con la gente.



