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A Mammola un appuntamento per la memoria e il futuro

Un momento di memoria, riflessione e consapevolezza collettiva per non dimenticare una delle pagine più tragiche della storia del Mezzogiorno e, allo stesso tempo, rilanciare il valore della prevenzione e della tutela del territorio. È questo il senso dell’iniziativaRicordando, prevenendo, tutelando, promossa daL’Eco del Chiaro, in programmadomenica 28 dicembre a Mammola.
L’evento si inserisce nel117º anniversario del terremoto del 1908, che devastòReggio Calabria e Messina, producendogravi effetti anche sul territorio di Mammola. Una ricorrenza che non è soltanto commemorazione, ma occasione per interrogarsi sul rapporto tra memoria storica, fragilità del territorio e responsabilità collettiva.
Protagonista dell’incontro saràGianfrancesco Solferino, storico dell’arte, che guiderà una riflessione sugli eventi del passato e sulle loro conseguenze, con uno sguardo attento al patrimonio storico, urbanistico e umano dei luoghi colpiti. Il titolo dell’iniziativa richiama esplicitamente tre verbi chiave –ricordare, prevenire, tutelare– che sintetizzano l’obiettivo dell’appuntamento:fare della memoria uno strumento attivo per il presente e il futuro.
L’incontro sarà trasmessoin diretta Facebook a partire dalle ore 17:00, dallostorico palazzo della famiglia Del Pozzo di Mammola, consentendo una partecipazione ampia anche a distanza.
Mammola, diventa così il luogo di un appuntamento che unisce cultura, storia e impegno civile. Un’occasione pernon dimenticare le ferite del passato, ma soprattutto per ribadire l’importanza dellaprevenzione, della conoscenza e della tutela del territorio, affinché tragedie simili non restino solo ricordi, ma moniti ancora attuali per le comunità di oggi.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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