CronacaReggio Calabria

Le attività della Polizia di stato tra controlli sul territorio, arresti ed espulsioni

Proseguono senza sosta le attività della Polizia di Stato nel territorio crotonese, tra operazioni di contrasto alla criminalità, verifiche sulla presenza di cittadini stranieri e momenti di riflessione istituzionale. Le iniziative si inseriscono nel più ampio piano di controllo del territorio disposto dal questore della provincia di Crotone,Renato Panvino, finalizzato a rafforzare la sicurezza e il rispetto della legalità.
Nel corso di mirati servizi di controllo,gli agenti della Polizia di Stato hanno arrestato un cittadino crotonese destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento è scaturito da una precedente attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura. Nel corso di una perquisizione eseguita nell’abitazione dell’uomo, nel quartiere Acquabona,gli agenti avevano rinvenuto circa 250 grammi di cocaina e quasi 700 grammi di hashish, sostanze poste sotto sequestro. L’indagato, già gravato da numerosi precedenti specifici,è stato tradotto nella Casa circondariale di Crotone dove dovrà espiare la pena definitiva di quattro anni e cinque mesi di reclusione.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica guidata daDomenico Guarascio, finalizzate a contrastare il traffico di stupefacenti e a colpire le organizzazioni criminali attive nella provincia.
Parallelamente, la Questura ha intensificato anche le attività di contrasto all’immigrazione irregolare. Nell’ambito dei servizi straordinari disposti dal questore Panvino,l’Ufficio Immigrazione ha eseguito il rimpatrio di un cittadino colombiano di 26 anni, risultato irregolare sul territorio nazionale e accompagnato presso l’aeroporto di Roma Fiumicino per il rientro nel Paese d’origine. Nei suoi confrontiè stato disposto il divieto di reingresso in Italia e nell’area Schengen per tre anni.
Nel corso delle stesse attivitàè stato inoltre notificato un provvedimento di espulsione a un cittadino del Bangladesh di 28 anni, che ha successivamente presentato richiesta di protezione internazionale, mentrea una donna brasiliana di 35 anni, che ha rinunciato alla protezione, è stato notificato un decreto di espulsione con partenza volontaria. Nei giorni precedenti gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno effettuato controlli anche nelle aree di Crotone e Isola di Capo Rizzuto,identificando circa cinquanta cittadini extracomunitari.
Accanto alle attività operative, la Questura ha vissuto anche un momento di particolare significato simbolico.Nella mattinata di martedì 3 febbraio i frati francescani hanno fatto visita agli uffici della Polizia di Stato portando con sé la reliquia di San Francesco d’Assisi, accolta dal questore, dai funzionari e dal personale dell’amministrazione civile dell’Interno.
La breve cerimonia si è svolta in un clima di raccoglimento e preghiera. Il religioso ha impartito la benedizione agli uomini e alle donne della Polizia di Stato impegnati quotidianamente nel servizio alla collettività, richiamando i valori di pace, umiltà e dedizione al prossimo che caratterizzano la figura del santo patrono d’Italia.
La visita della reliquia ha rappresentato un momento di riflessione sul rapporto tra istituzioni e valori spirituali, prima che il simbolo francescano proseguisse il proprio cammino nelle altre tappe previste nel territorio diocesano. Nel ringraziare per l’iniziativa, la Questura ha sottolineato come l’incontro abbia contribuito a rafforzarelo spirito di comunità e il senso etico che accompagna l’impegno quotidiano delle forze dell’ordine al servizio dei cittadini.

Photo of Oὐδείς

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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