Enti localiPolitica

Caulonia: Luana Franco richiama politica e istituzioni alle proprie responsabilità

Dalla memoria di Giuseppe Impastato alle emergenze ambientali della costa ionica, passando per le polemiche sulla gestione del lungomare di Caulonia. Nei tre interventi diffusi negli ultimi giorni, la consigliera comunale di opposizione Luana Franco e il gruppo consiliareRinnoviAMO Cauloniaintrecciano temi diversi ma accomunati dalla richiesta di trasparenza, responsabilità amministrativa e tutela del territorio.
Nel quarantottesimo anniversario dell’uccisione di Peppino Impastato, Franco ha voluto ricordare la figura del giornalista e attivista siciliano assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978. Un ricordo che assume il valore di una riflessione politica e civile rivolta soprattutto al Mezzogiorno.“Peppino Impastato era un uomo che aveva capito che il potere mafioso non si combatte solo nei tribunali, ma ogni giorno, nel racconto di ciò che accade”, scrive la consigliera, sottolineando come la lezione di Impastato resti attuale in tutti quei territori “dove chi fa domande viene considerato un problema”.
Per Franco, il messaggio dell’esperienza diRadio Aute della battaglia culturale di Impastato non appartiene soltanto alla Sicilia o agli anni ‘70.“Fare domande, pretendere trasparenza, rifiutarsi di accettare l’opacità come normalità sono battaglie che si combattono ogni giorno”, scrive, richiamando il valore della presenza civica e della partecipazione come strumenti di resistenza democratica.
Dal piano simbolico a quello amministrativo, il gruppoRinnoviAMO Cauloniaha poi annunciato il deposito di un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco di Caulonia e, per conoscenza, al sindaco di Roccella Jonica, riguardante le condizioni dell’impianto di scarico del depuratore che serve Caulonia, Roccella e Stignano.
Secondo quanto riferito dai consiglieri di opposizione,la condotta sottomarina danneggiata dal ciclone mediterraneoHarrynon sarebbe più funzionante, con il conseguente sversamento dei reflui trattati direttamente sulla spiaggia in località Canne di Roccella Jonica anziché al largo, come previsto dal progetto originario.
Pur precisando che le acque reflue trattate “appaiono compatibili con il regolare funzionamento del processo depurativo” e ribadendo di non voler creare allarmismi, il gruppo consiliare ritiene necessario che i cittadini vengano informati sul mutamento della situazione infrastrutturale in vista dell’imminente stagione balneare.“La situazione attuale, strutturalmente diversa, merita almeno lo stesso livello di attenzione istituzionale”, si legge nel documento, che richiama anche il precedente dell’estate 2025 quando, per una criticità ritenuta meno grave, venne disposto il divieto di balneazione con il coinvolgimento di ARPACal e del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.
L’interrogazione chiede chiarimenti sulle comunicazioni intercorse tra amministrazioni eJonica Multiservizi, sui controlli relativi alla qualità delle acque e sui tempi previsti per il ripristino della condotta sottomarina. Nel documento emerge inoltre preoccupazione rispetto all’ipotesi di trasferire alcuni stabilimenti balneari oltre la fiumara Amusa, area che si troverebbe vicino all’attuale punto di sversamento.
Infine, toni ancora più duri vengono utilizzati dall’opposizione sulla gestione dei lavori al lungomare di Caulonia. Nel mirino finiscono gli interventi avviati in questi giorni per la posa delle palancole a protezione del muro paraonde, dopo i danni provocati dal maltempo degli ultimi mesi.
I consiglieri contestano le precedenti scelte progettuali, ricordando come il tessuto non tessuto, indicato in passato come soluzione tecnica contro il sifonamento, sia stato “inghiottito dal mare insieme al resto” dopo il cedimento della passeggiata.“Ci avevano anche promesso il ripascimento della spiaggia. A Caulonia non è arrivato, a Roccella sì”, accusano gli esponenti dell’opposizione.
SecondoRinnoviAMO Caulonia, i nuovi lavori non restituirebbero alcun beneficio immediato alla cittadinanza né garantirebbero una stagione estiva adeguata.“Ogni Euro deve andare alla spiaggia, perché senza spiaggia non c’è mare e senza mare non c’è né presente né futuro”, affermano i consiglieri, chiedendo interventi temporanei per rendere fruibile almeno parte del litorale in attesa di opere strutturali più complesse.
Nel confronto con altri comuni della fascia ionica, l’opposizione cita anche il caso di Siderno, che proprio in questi giorni inaugurerà il proprio lungomare.“Stessa costa, stesso ciclone, stessi danni, scelte diverse”, conclude il gruppo, attribuendo la differenza alla capacità amministrativa e alla volontà politica di affrontare le priorità “nell’ordine giusto”.

Photo of Umberto Landi

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati*

Back to top button