CronacaCrotone

Crotone: la Polizia di Stato intensifica l’azione contro criminalità, droga e violenza

Prosegue senza sosta l’attività della Polizia di Stato nel Crotonese, impegnata su più fronti con operazioni che hanno interessato reati economici, traffico di stupefacenti, violenza domestica, controllo del territorio ed esecuzione di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.
L’intervento di maggiore rilievo è rappresentato dall’operazioneCash Back, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, che ha portato alsequestro preventivo d’urgenza di beni per circa 62 mila Euronei confronti di un ex segretario provinciale di una struttura sindacale, indagato perappropriazione indebita e autoriciclaggio. Le indagini della DIGOS hanno ricostruito una presunta gestione irregolare delle risorse economiche dell’organizzazione sindacale, conammanchi stimati in circa 380 mila Euro, attraverso prelievi ingiustificati, assegni, ricariche su carte prepagate e rimborsi chilometrici ritenuti fittizi. Parte delle somme sarebbe stata successivamente reinvestita in polizze assicurative e strumenti finanziari per ostacolarne la tracciabilità. Nell’inchiesta risultano coinvolti anche l’allora contabile della struttura e un famigliare dell’indagato, ai quali vengono contestate analoghe condotte per circa30 mila Euro. Sono state inoltre eseguite perquisizioni nella sede sindacale e nelle abitazioni degli indagati. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e vale il principio della presunzione di innocenza.
Sul fronte del contrasto allo spaccio di droga, gli agenti della Squadra Mobile hannoarrestato un uomo trovato in possesso di circa 40 grammi di cocaina e 375 Euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. L’uomo aveva tentato di sottrarsi al controllo prima di essere bloccato dagli investigatori. L’operazione rientra nel piano di intensificazione dei controlli disposto dal Questore Renato Panvino per contrastare il traffico di stupefacenti, soprattutto nelle aree della movida e lungo il litorale crotonese.
Particolare attenzione continua a essere riservata anche ai reati previsti dalCodice Rosso. La Squadra Mobile ha infatti eseguito gliarresti domiciliari nei confronti di un uomo accusato di maltrattamenti in famigliaai danni della moglie e delle figlie minori. Dopo la denuncia della donna, gli investigatori hanno immediatamente attivato le procedure di tutela previste dalla normativa, collocando la vittima in una struttura protetta. Le indagini hanno consentito alla Procura di richiedere una misura cautelare, poi accolta dal GIP.
Un altro arresto ha riguardatoun uomo evaso più volte dagli arresti domiciliari, successivamente rintracciato dopo essere stato segnalato mentre si aggirava in centro città brandendo un’ascia in evidente stato di alterazione. L’uomo è stato denunciato per evasione e porto abusivo di oggetti atti a offendere, quindi trasferito nel carcere di Crotone dopo la revoca della misura alternativa.
Parallelamente è proseguita l’attività di prevenzione sul territorio. Nel corso di un servizio straordinario disposto aCirò Marinasono stateidentificate 669 persone, delle quali 130 con precedenti, econtrollati 317 veicoli, con 26 posti di controllo e verifiche nei confronti di soggetti sottoposti a misure restrittive. Sono stati inoltre controllati cittadini stranieri, un esercizio commerciale, elevata una sanzione amministrativa per occupazione abusiva di suolo pubblico e contestate violazioni al Codice della strada. Analoghi servizi hanno interessato anche il lungomare di Crotone e le località diLe Castella e Cirò Marina, dove centinaia di persone e veicoli sono stati sottoposti a verifica nell’ambito del dispositivo di sicurezza predisposto per il periodo estivo.
Le attività, coordinate dalla Procura della Repubblica e dalla Questura di Crotone, si inseriscono nel più ampio piano di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali finalizzato arafforzare la sicurezza del territorio, contrastare la diffusione delle sostanze stupefacenti, tutelare le vittime di violenza e garantire il rispetto delle misure imposte dall’autorità giudiziaria, ricordando che per gli indagati vale sempre il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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