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Bovalino, tensioni sul progetto “Polis”: il Comune diffida Poste e chiede un ufficio mobile

Un intervento atteso e condiviso nelle finalità, ma contestato nelle modalità organizzative. È questo il cuore del confronto istituzionale apertosi a Bovalino tra Poste Italiane e l’amministrazione comunale dopo l’annuncio della chiusura temporanea dell’ufficio postale per consentire i lavori del progettoPolis, il piano nazionale finanziato con risorse complementari al PNRR che punta a trasformare gli uffici postali dei comuni sotto i 15 mila abitanti in sportelli integrati della pubblica amministrazione.
La vicenda prende avvio con il comunicato diffuso da Poste Italiane, che annuncia l’avvio degli interventi di manutenzione straordinaria nell’ufficio di Bovalino. L’obiettivo è migliorare la qualità degli spazi e ampliare i servizi disponibili ai cittadini, consentendo il rilascio di certificati anagrafici e di stato civile, servizi INPS, pratiche del Ministero della Giustizia, passaporti elettronici e codice fiscale per i neonati, in un’ottica di superamento del digital divide e di maggiore prossimità dei servizi pubblici.
Per garantire la continuità operativa durante il cantiere, Poste comunica chel’utenza di Bovalino sarà servita da uno sportello dedicato presso l’ufficio postale di Ardore Marina, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:35 e il sabato fino alle 12:35.
Una soluzione che il Comune non contesta nel merito del progetto, ma giudica insufficiente rispetto alle esigenze del territorio. Nella diffida inviata alla Direzione Generale di Poste Italiane, al Prefetto di Reggio Calabria e all’AGCOM, il sindaco Vincenzo Maesano chiarisce fin dalle prime righe la posizione dell’amministrazione: “Esprimiamo il nostro convinto apprezzamento per le finalità e gli obiettivi del Progetto Polis”, definito un’importante occasione di riqualificazione e potenziamento dei servizi.
Proprio perché il progetto viene ritenuto strategico, il Comune sostiene che la gestione della fase transitoria presenti “rilevanti criticità” destinate a provocare disagi a una platea molto ampia di utenti. Maesano ricostruisce anche i contatti avuti con Poste, spiegando di essere stato informato telefonicamente il 9 settembre della chiusura dell’ufficio e di aver immediatamente evidenziato due problemi. Il primo riguarda il brevissimo preavviso concesso all’amministrazione; il secondo riguarda la capacità dell’ufficio di Ardore di assorbire anche il consistente bacino di utenza proveniente da Bovalino e dall’intero comprensorio.
Per questo il Comune aveva avanzato una proposta alternativa, mettendo gratuitamente a disposizione un’area pubblica per installareun presidio postale mobile o temporaneo, sotto forma di container o struttura attrezzata, capace di garantire i principali servizi senza costringere i cittadini a spostarsi nel comune vicino.
Secondo il sindaco, Poste avrebbe assicurato un successivo confronto dopo aver sottoposto la proposta ai propri responsabili. “Tale successivo contatto non è mai avvenuto”, si legge nella diffida. Nel frattempo è stato invece affisso l’avviso ufficiale che stabilisce la chiusura dell’ufficio di Bovalinodal 14 settembre al 6 novembre, una durata che il Comune evidenzia come diversa e più lunga rispetto alla previsione inizialmente comunicata verbalmente.
La parte più significativa della diffida riguarda però la tutela delle fasce più fragili della popolazione. L’amministrazione ricorda che l’ufficio postale rappresenta “un presidio di primaria importanza” per anziani, pensionati, persone con difficoltà negli spostamenti e per tutti gli utenti che quotidianamente utilizzano i servizi postali. Da qui la richiesta formale di un riesame urgente della soluzione organizzativa e l’invito a valutare immediatamente l’attivazione dell’ufficio mobile.
Il Comune conclude riservandosi “ogni ulteriore iniziativa ritenuta opportuna” qualora non arrivi un tempestivo riscontro scritto da Poste Italiane, ribadendo la volontà di mantenere un rapporto di leale collaborazione istituzionale, ma senza rinunciare alla tutela dell’accessibilità ai servizi essenziali per la cittadinanza.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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