Cinquefrondi tra inclusione e legalità

Cinquefrondi richiama l’attenzione sui valori dell’inclusione e della legalità attraverso due iniziative che, pur diverse, riportano al centro il ruolo della comunità e delle istituzioni. Mentre il plesso scolasticoFrancesco Della Scalasi è illuminato di azzurro turchese per la Giornata internazionale della dislessia, il sindaco Michele Conia è intervenuto con una dura presa di posizione dopo il ritrovamento di una bottiglia incendiaria sull’auto della moglie di Michele Galimi, condannando l’episodio e invitando a evitare strumentalizzazioni politiche.
L’adesione del Comune alla campagna internazionaleUniti per la Dislessia, promossa dall’Organizzazione internazionale Dislessia e Famiglia (DisFam) con il sostegno dell’Associazione italiana dislessia, è stata formalizzata con la deliberazione di Giunta nº 118 del 7 ottobre. L’iniziativa, svoltasi nella giornata dell’8 ottobre, ha coinvolto la delegazione scolastica, numerosi cittadini e rappresentanti dell’Amministrazione, riuniti attorno al colore simbolo della campagna.
La dislessia è un disturbo del neurosviluppo che interessa almeno il 10% della popolazione mondialee, proprio perché non immediatamente visibile, può essere riconosciuta tardivamente, con ricadute sul percorso scolastico e sul rischio di insuccesso o abbandono. La campagna mira a promuovere conoscenza e consapevolezza, favorendo una cultura capace di riconoscere le diverse modalità di apprendimento e di sostenere gli studenti in modo adeguato.
«La scuola è il luogo in cui nessuno deve sentirsi indietro o diverso», dichiarano congiuntamente il sindaco Michele Conia e l’assessore alla Pubblica istruzione Roberta Manfrida. L’illuminazione del plesso, spiegano, è un gesto simbolico rivolto a studenti e famiglie per ricordare che la dislessia non deve essere considerata un limite, ma una condizione da riconoscere tempestivamente e accompagnare con il sostegno necessario. L’Amministrazione ribadisce così l’impegno per una scuola inclusiva, in cui ogni ragazzo possa esprimere il proprio potenziale.
Sul fronte della sicurezza, Conia ha espresso «la più ferma condanna» per l’atto intimidatorio ai danni della famiglia Galimi, assicurando solidarietà personale e istituzionale. Il sindaco ha tuttavia contestato le ricostruzioni che, a suo giudizio, starebbero trasformando il grave episodio in una polemica politica e alimentando l’immagine di Cinquefrondi come una comunità attraversata da un clima «brutto, pesante e antidemocratico».
Secondo il primo cittadino, dopo la richiesta di incontro avanzata dai consiglieri di minoranza, l’Amministrazione aveva manifestato la disponibilità a un’iniziativa comune. Conia sostiene che quell’apertura non sarebbe stata raccolta e denuncia invece il ricorso a polemiche e insinuazioni. Ha rivendicato il percorso compiuto dalla città, che definisce «Città dei Diritti», richiamando il lavoro svolto negli anni dall’Amministrazione, dal movimentoRinascita per Cinquefrondi, dalle associazioni e dalla società civile.
Il sindaco ha inoltre criticato l’ipotesi, a suo dire insinuata nel dibattito pubblico, di una matrice politica dell’intimidazione, sostenendo che sia necessario concentrarsi sull’accertamento dei fatti e sul contrasto alla criminalità.Conia ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile quando saranno individuati i responsabilie ha invitato chiunque ritenga di conoscere elementi utili a rivolgersi alle autorità competenti, offrendo la propria disponibilità ad accompagnare chi voglia presentare denuncia.
Nel suo intervento, il primo cittadino ha ribadito fiducia e collaborazione nei confronti della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, mettendo in guardia dall’uso dei social network e della stampa per diffondere illazioni. La solidarietà alla famiglia Galimi, ha concluso, resta piena, ma la tutela della dignità della comunità non deve diventare terreno di scontro o di speculazione politica.
Dall’iniziativa per la dislessia alla condanna dell’intimidazione, l’Amministrazione richiama così due principi complementari: il rispetto delle differenze e la difesa della convivenza civile, in attesa che siano le autorità competenti a fare piena luce sull’episodio denunciato.




