Cronaca

Locri, Mammoliti rilancia le criticità dell’ospedale: rimborsi ai dializzati, parcheggi e servizi

Due dirette social, diffuse la scorsa settimana, per denunciare problemi che riguardano l’ospedale di Locri e chiedere risposte all’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria. L’avvocatoPino Mammoliti, presidente del Tribunale del malato, ha dedicato il primo intervento ai ritardi nei rimborsi delle spese di viaggio sostenute dai pazienti sottoposti a dialisi e ai parcheggi non accessibili a chi ha difficoltà motorie. Nella seconda diretta ha riferito alcuni risultati ottenuti dopo le segnalazioni, richiamando però l’attenzione su altre criticità ancora da risolvere.
Secondo quanto denunciato da Mammoliti,circa 94-95 pazienti dializzati attendono da mesi il rimborso delle spese di viaggio. Le somme, ha spiegato, avrebbero dovuto essere corrisposte già da giugno, mentre l’arretrato sarebbe arrivato a circa otto mesi. Da qui l’appello ai vertici dell’ASP reggina e al commissario alla sanità, Roberto Occhiuto, affinché si intervenga a sostegno di persone già provate dalla malattia e dai continui spostamenti necessari per le cure. Mammoliti ha anche annunciato l’intenzione di rivolgersi alla magistratura ordinaria.
L’altra segnalazione riguardava alcuni parcheggi sul lato monte dell’ospedale, che, secondo il presidente del Tribunale del malato, erano chiusi con catene e lucchetti. Una situazione che impediva a pazienti con disabilità o difficoltà di deambulazione di lasciare l’auto vicino agli ambulatori e ai reparti. Mammoliti ha chiesto un intervento all’ingegnere Carmelo Minniti, responsabile dell’ufficio tecnico a Reggio Calabria, e alla direzione sanitaria, perché gli spazi fossero restituiti a chi ne ha effettivamente bisogno. Nella stessa diretta ha ricordato le interlocuzioni avviate per rendere possibile a Locri l’esecuzione della risonanza magnetica cardiaca, attraverso la formazione del personale.
Nella seconda diretta, Mammoliti ha comunicato che alcune segnalazioni avevano prodotto risultati.È stata avviata la procedura per assicurare ai pazienti ricoverati, soprattutto al pronto soccorso, i vassoi portavitto, dopo una trattativa diretta con consegna rapida. Il problema era stato sollevato a seguito di una segnalazione sulle condizioni in cui venivano sistemati alimenti, farmaci e altri materiali durante il ricovero. Mammoliti ha ringraziato il paziente che aveva portato alla luce la vicenda e la responsabile del Pronto Soccorso, la dottoressa Romeo, per essersi attivata.
Un altro risultato riguarda losblocco dei parcheggi destinati alle persone con disabilità o difficoltà motorie, grazie all’intervento degli uffici tecnici di Reggio Calabria e Locri. Sono state inoltre avviate le procedure per rimuovere i materiali che ostacolavano il trasferimento dell’Oculistica negli spazi dell’ex Oncologia, così da consentire al reparto di operare in un ambiente più adeguato. Autorizzato anche lo sgombero di due stanze della Cardiologia, con l’obiettivo di recuperare spazi per effettuare più ecocardiogrammi.
Sul fronte dei rimborsi ai dializzati, Mammoliti ha riferito di aver contattato il responsabile del settore competente, che gli avrebbe assicurato il pagamento degli arretrati entro dieci giorni.L’effettivo rispetto di questo impegno dovrà ora trovare conferma.Tra le questioni ancora aperte, il presidente ha segnalato anche la temporanea indisponibilità dell’elicottero di soccorso, che, secondo quanto riferito, sarebbe fermo da una settimana. Ha detto di aver tentato di contattare la società incaricata del servizio, sottolineando l’importanza dell’elisoccorso per il bacino della Locride.
Mammoliti ha inoltre richiamato l’attenzione sull’ascensore che collega il Pronto Soccorso ai reparti e al blocco operatorio, auspicandone la riattivazione. Ha poi raccontato di un incontro con il vescovo di Locri-Gerace, dal quale avrebbe ricevuto disponibilità a sostenere concretamente le esigenze dell’ospedale e dei pazienti.
Il presidente del Tribunale del malato ha infine difeso il valore delle segnalazioni e delle condivisioni sui social come strumenti di pressione pubblica, respingendo le accuse di agire per interessi personali o politici e dichiarandosi disponibile al confronto con operatori e dirigenti.Le due dirette restituiscono il quadro di problemi quotidiani che incidono sull’accesso alle cure e sulla dignità dei pazienti, insieme a primi interventi che, secondo quanto riferito da Mammoliti, avrebbero consentito di sbloccare alcune situazioni. Restano da verificare il pagamento dei rimborsi e la soluzione delle criticità ancora segnalate.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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