Dalla filiera tessile a CNA Progetta, la Calabria al centro delle reti d’impresa

La Calabria rafforza il proprio ruolo nelle iniziative di collaborazione e innovazione promosse da CNA, tra apertura internazionale e nuove forme di rappresentanza professionale. Da un lato, Catanzaro ha ospitato la tappa conclusiva delle attività transnazionali di HERITAGETEX, progetto dedicato all’innovazione sostenibile nell’industria tessile; dall’altro, è calabrese Marco Ghionna, ideatore e coordinatore nazionale di CNA Progetta, il percorso nato per mettere in rete le imprese della progettazione tecnica.
Dal 13 al 15 ottobre HERITAGETEX – Sustainable Innovation in Textile Industry, finanziato dal Programma Interreg VI-A Greece–Italy 2021–2027, ha riunito partner, imprese italiane e greche e rappresentanti della filiera tessile. Dopo le prime due giornate a Martina Franca, dedicate alla visita delle aziende, al confronto sull’economia circolare e sull’innovazione sostenibile e agli incontri B2B, il progetto è approdato in Calabria. Il 15 ottobre CNA Calabria ha accolto la delegazione presso la sede di CNA Catanzaro, con l’introduzione di Isabella Mascaro, vicepresidente di CNA Cosenza.
Alla giornata hanno partecipato il Comune di Martina Franca, capofila del progetto, ITS MI.TI. Moda e la Camera di Commercio di Lefkada, insieme alle imprese greche coinvolte e agli operatori locali. Il programma ha permesso di conoscere da vicino due realtà rappresentative del tessile calabrese: Vitaliano Couture, a Girifalco, e Nido di Seta, a San Floro. Le aziende hanno illustrato i processi produttivi e le lavorazioni artigianali, mostrando come tradizione, identità e capacità d’innovazione possano convivere.
Il confronto tra le realtà pugliesi, calabresi e greche ha messo al centro alcune delle sfide decisive per il comparto, dalla digitalizzazione all’economia circolare, dalla tutela del savoir-faire artigianale all’innovazione dei processi e all’accesso a nuovi mercati. L’obiettivo è favorire lo scambio di buone pratiche e individuare possibilità concrete di collaborazione tra territori e imprese.
Un’altra iniziativa che parte dalla Calabria per assumere dimensione nazionale è CNA Progetta, progetto interno a CNA Costruzioni pensato per rafforzare e collegare le società di ingegneria, architettura e le altre imprese organizzate della progettazione tecnica già presenti nel sistema confederale. A idearlo è stato l’ingegnere cosentino Marco Ghionna, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza e del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, oggi coordinatore nazionale.
«L’intento della Confederazione è mettere a sistema le società di ingegneria, dando loro un’identità interna e la rappresentanza che meritano», spiega Ghionna. Il progetto punta a riorganizzare una rete di circa 1.700 realtà e ad ampliare la rappresentanza delle piccole e medie imprese del settore. Secondo Ghionna, il numero di laureati in ingegneria che si iscrive agli ordini professionali è ormai inferiore a 1.700 su circa 35 mila laureati, anche perché molti scelgono di lavorare all’interno di strutture societarie. Da qui l’esigenza di offrire alle piccole società di ingegneria un riferimento stabile.
L’idea è nata a Cosenza, dove Ghionna l’ha presentata al presidente territoriale di CNA, Michele Marchese, che l’ha poi sottoposta al presidente regionale Giovanni Cugliari. Da quel confronto è maturato il progetto nazionale. «Siamo orgogliosi di avere dato radici a un progetto innovativo», afferma Cugliari, sottolineando la volontà di creare un collegamento più solido tra chi progetta e chi realizza. Società tecniche, imprese di costruzione, impiantisti e altre specializzazioni potranno così confrontarsi su mercato, innovazione, appalti, partenariato pubblico-privato, BIM, intelligenza artificiale, qualità, energia e internazionalizzazione.
CNA Progetta non sarà una nuova struttura associativa, ma un percorso di integrazione e valorizzazione di competenze già presenti. La prima fase prevede la costruzione della rete nazionale, la mappatura delle imprese e l’individuazione dei referenti territoriali; seguiranno attività continuative di ascolto, rappresentanza, formazione, monitoraggio del mercato e incontro tra aziende. La rete conta già 1.645 imprese distribuite in 78 province.
Dalla filiera tessile alla progettazione tecnica, le due iniziative raccontano una stessa direzione: rafforzare le competenze esistenti attraverso relazioni, innovazione e collaborazione. Un percorso nel quale la Calabria non si limita a partecipare, ma contribuisce a generare progetti capaci di collegare imprese, professionalità e mercati oltre i confini regionali.



