Cinquefrondi, Conia replica all’opposizione sulle criticità idriche

Il confronto politico sul servizio idrico di Cinquefrondi si sposta sul terreno degli interventi già avviati e delle modalità con cui l’opposizione esercita il proprio ruolo di controllo. A intervenire è il sindaco Michele Conia, che ha trasmesso una risposta formale all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Aldo Polisena, del gruppo “Risveglio”, sulle criticità della rete e dell’erogazione dell’acqua. Nella lettera il primo cittadino contesta l’impostazione dell’iniziativa e rivendica il lavoro avviato per ammodernare le infrastrutture.
Conia ritiene contraddittorio riconoscere, da una parte, che la vulnerabilità delle reti idriche è un problema strutturale che interessa la Calabria e il Mezzogiorno e, dall’altra, attribuire all’amministrazione comunale la responsabilità esclusiva di criticità che, secondo il sindaco, hanno carattere più ampio. Nella risposta viene inoltre ricordato che sul territorio di Cinquefrondi sono già stati cantierizzati interventi di risanamento e rifacimento della rete.
La lettera contiene anche una contestazione sul metodo seguito dal consigliere. Secondo quanto riferisce il sindaco, l’amministrazione avrebbe appreso dell’interrogazione dagli organi di stampa prima ancora della sua acquisizione formale al protocollo comunale, poiché il documento sarebbe stato diffuso durante una domenica, con gli uffici chiusi. Conia richiama poi la seduta del Consiglio comunale del 30 settembre 2026, nella quale al quarto punto all’ordine del giorno erano previste proprio la discussione delle politiche idriche e quella dei rapporti con ARRICAL. In quell’occasione, sostiene il primo cittadino, Polisena era presente ma non avrebbe formulato rilievi o proposte, esprimendo invece un voto di astensione.
Da qui l’accusa di avere privilegiato la comunicazione attraverso la stampa rispetto al confronto nella sede istituzionale. Conia giudica inoltre contraddittoria la disponibilità al dialogo dichiarata dal consigliere nell’interrogazione, richiamando precedenti prese di posizione pubbliche nelle quali, a suo dire, Polisena avrebbe escluso la possibilità di interlocuzione con l’amministrazione.
Alla polemica politica Conia contrappone soprattutto i dati relativi al programma di interventi finanziato attraverso il PNRR. Il Comune rientra nel piano di efficientamento delle reti idriche destinato ai centri calabresi con una popolazione tra 6.000 e 10.000 abitanti, nell’ambito della Missione 2, Componente 4, Investimento 4.2, dedicato alla riduzione delle perdite e alla digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio. Il progetto, identificato dal codice M2C4-I4.2_233 e coordinato con Regione Calabria e ARRICAL, vede Sorical come soggetto attuatore.La dotazione finanziaria indicata dal sindaco ammonta a circa 1,57 milioni di euro, con codice CUP C21D22000210006.
Conia illustra anche le caratteristiche tecniche delle opere. Il programma prevede la distrettualizzazione idraulica della rete, con aree di misurazione autonome per controllare i volumi distribuiti, regolare le pressioni e individuare più rapidamente i guasti. È prevista inoltre la sostituzione progressiva dei contatori tradizionali con misuratori elettronici a ultrasuoni dotati di telelettura, per misurare con maggiore precisione i consumi e intercettare perdite occulte. A questi interventi si aggiungono il rifacimento dei tratti di condotta più deteriorati e campagne di ricerca delle dispersioni con strumenti acustici, come correlatori e geofoni.
Nella parte conclusiva, il sindaco richiama l’articolo 43 del Testo unico degli enti locali, che riconosce ai consiglieri comunali prerogative ispettive e di controllo, sottolineando però che il loro esercizio deve conciliarsi con i principi di economicità, efficienza e buon andamento della pubblica amministrazione. La funzione consiliare, sostiene Conia, dovrebbe tradursi nello studio degli atti e in una partecipazione propositiva e leale alle sedi istituzionali, evitando iniziative che considera strumentali sul piano mediatico.
La risposta del sindaco porta dunque al centro del confronto due questioni distinte ma strettamente collegate: da un lato le criticità del servizio idrico, dall’altro il ruolo dell’opposizione e il metodo del confronto politico.Sul piano degli interventi, l’amministrazione rivendica il finanziamento PNRR e le opere di modernizzazione della rete; sul piano istituzionale, respinge le modalità con cui è stata presentata l’interrogazione. Resta ora da verificare, anche attraverso l’effettiva realizzazione dei lavori e i risultati ottenuti sul servizio, quanto gli investimenti riusciranno a incidere sulle difficoltà segnalate dai cittadini.




