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Caulonia, Ammendolia scrive a Maiolo: “Fermate la riunione se siete in tempo”

La crisi politica che attraversa il Comune di Caulonia rischia di condizionare anche i prossimi lavori del Consiglio comunale, convocato per il 6 novembre. A intervenire nel dibattito è il professore Ilario Ammendolia, che attraverso un lungo messaggio affidato alle proprie pagine social si è rivolto direttamente al vicesindaco Giovanni Maiolo, contestando l’opportunità di procedere con una seduta dedicata all’ordinaria amministrazione senza prima affrontare le questioni politiche emerse nell’ultima riunione consiliare.
Ammendolia prende le mosse proprio dall’invito rivolto da Maiolo ai cittadini affinché partecipino alla prossima seduta, riconoscendone la sincerità, ma mettendo immediatamente in discussione il significato e l’opportunità di una convocazione che, a suo giudizio, rischierebbe di lasciare irrisolte le questioni più delicate. Il riferimento è alle dichiarazioni pronunciate dallo stesso vicesindaco durante la precedente riunione del Consiglio comunale, considerate dal professore particolarmente gravi per le loro implicazioni sugli equilibri dell’amministrazione.
Secondo la ricostruzione proposta da Ammendolia, quelle affermazioni, apparentemente indirizzate a una componente della Giunta, avrebbero in realtà investito l’intero esecutivo, sindaco compreso. Una vicenda che avrebbe poi avuto un ulteriore sviluppo con le dimissioni di un’assessora, senza che, almeno secondo il professore, siano state fornite risposte o chiarimenti sufficienti a fare luce sulle ragioni e sulle responsabilità politiche di quanto accaduto.
È proprio questo il nodo della sua contestazione.Per Ammendolia non è possibile considerare esaurita una vicenda che ha prodotto le dimissioni di un componente della Giunta e che, a suo giudizio, coinvolge direttamente la credibilità e la tenuta dell’intera amministrazione comunale.Né sarebbe accettabile che una questione di tale rilevanza venisse relegata a un confronto riservato tra interlocutori politici, quasi si trattasse di una faccenda privata, anziché di un problema che riguarda l’intera comunità.
Nel suo intervento, il professore utilizza anche una vena polemica, sottolineando come, paradossalmente, tutto ciò che sta accadendo sembri non avere alcuna attinenza con la politica. Un modo per denunciare quella che considera una sostanziale rimozione del problema, mentre il Comune si prepara a discutere di questioni ordinarie senza avere prima chiarito una situazione che, per le sue conseguenze, non può essere considerata marginale.
Da qui l’invito, rivolto direttamente al vicesindaco e agli amministratori, a evitare che la prossima seduta consiliare diventi l’occasione per aggirare il confronto sulle questioni più controverse.“Fermate la riunione del consiglio se siete in tempo!”, scrive Ammendolia, arrivando a suggerire di rinviare la convocazione piuttosto che procedere facendo finta che nulla sia accaduto.
Una presa di posizione che non risparmia neppure il richiamo alla dignità dell’istituzione consiliare. Secondo il professore, sarebbe persino opportuno evitare di sollecitare la presenza dei cittadini a una seduta che, senza un chiarimento preliminare, rischierebbe di trasformarsi in una rappresentazione istituzionale incapace di affrontare i problemi reali della comunità.
La questione, infatti, nella lettura di Ammendolia, supera ampiamente i confini degli equilibri interni alla maggioranza.Non riguarda soltanto gli amministratori, ma investe l’intero paese e il giudizio che, anche all’esterno, verrà espresso sulla capacità di Caulonia di affrontare con trasparenza le proprie difficoltà politiche.
Il messaggio si conclude con un appello dai toni personali, accompagnato da un richiamo all’affetto e alla stima nei confronti di Maiolo. Una forma che non attenua, tuttavia, la durezza della sostanza politica. Il professore chiede agli amministratori di fermarsi e di affrontare apertamente quanto accaduto, nell’interesse della comunità e, come scrive, anche nel loro stesso interesse.
Resta ora da capire se l’amministrazione raccoglierà l’invito e se la convocazione del 6 novembre sarà confermata. Soprattutto, resta da vedere se in quella sede troverà finalmente spazio un chiarimento sulla vicenda che ha portato alle dimissioni dell’assessora e sulle dichiarazioni del vicesindaco.Perché, al di là degli argomenti iscritti all’ordine del giorno, è proprio la questione politica sollevata nell’ultima seduta a rappresentare il passaggio che Caulonia non sembra più poter rinviare.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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