Satyricon da Pretonio in scena a Caulonia e Locri per la Stagione Teatrale del CTM

Dall’Ufficio stampa Centro Teatrale Meridionale
L’antica Roma con tutto il suo fascino, oggetto della satira spietata diPetronio,elegantiae arbiter, autore delSatyricon, prende vita in una suggestiva trasposizione teatrale a firma diFrancesco Polizzi.
Lo spettacoloSatyricon– prodotto dall’Associazione culturale Castalia – farà tappa aCaulonia Marinaoggi,sabato7 febbraio, alleore 21:00, all’Auditorium Casa della PaceA. Frammartino, e aLocridomenica8 febbraio, alleore 18:30, all’Auditorium Palazzo della Cultura, nell’ambito dellaXXXII Stagione Teatrale della Locride, a cura delCentro Teatrale Meridionaleper la Direzione artistica diDomenico Pantano.
Una originale trasposizione teatrale dell’avvincente romanzo di Petronio, il capolavoro della letteratura latina – considerato dalla critica il primo romanzo latino pervenutoci -, da cui Fellini trasse il suo celebre filmFellini Satyricon.
In scena, insieme allo stessoFrancesco Polizzi, gli attori:Andrea Lami, Giuseppe Coppola, Greta Polinori, Andrea De Luca, Vittoria Vitiello, Paolo Oppedisano.Aiuto regia e disegno luciBenedetta Nicoletti,musicheFranco Accascina.
Scritta nel I sec. d.C., l’opera costituisce un potente affresco della Roma imperiale, con i suoi eccessi e le sue bellezze infernali. È incentrata sulle vicissitudini di Encolpio, un giovane studente di retorica colto e sfaccendato, del suo efebico servo Gìtone, col quale intrattiene un’intensa relazione, e dell’infido amico-nemico Ascilto.
La narrazione si apre in unaGraeca urbsdella Campania (probabilmente Napoli), dove i protagonisti vengono coinvolti in diverse peripezie, fino a giungere nella casa di Trimalcione, un rozzo ed eccentrico liberto arricchitosi immensamente con l’attività commerciale, dove i tre giovani si trovano invitati a uno dei suoi sfarzosi e luculliani banchetti.
Qui s’apre la scena della famigerataCoena Trimalchionische, occupando quasi la metà dell’intero scritto pervenutoci, costituisce la parte centrale dell’opera. Al convivio sono ospiti, oltre ai tre giovani, vari personaggi dello stesso ceto sociale del padrone di casa. La portata del cibo è spettacolare e altamente coreografica, accompagnata dai giochi acrobatici della servitù e dai racconti tra i commensali. I convitati intrattengono poi una lunga conversazione, che tocca i più svariati argomenti: la ricchezza e gli affari di Trimalcione, l’inopportunità dei bagni, la funzione sociale dei riti funebri, le condizioni climatiche e l’agricoltura, la religione e i giovani, i giochi pubblici, i disturbi intestinali, il valore del vetro, il fato, i monumenti funebri, i diritti umani degli schiavi. Il tutto offre uno spaccato vivace e colorato, non senza punte di chiara volgarità, della vita di quel particolare ceto sociale.
La trasposizione teatrale mette in scena l’originale sequenza di storie, personaggi e parodie che mescola divinità e popolino, straccioni e arricchiti, filosofi, prostitute e raffinati poeti. Attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto si dipanano in dieci quadri gli eccessi e le bellezze infernali della Roma imperiale.
«Seguendo liberamente i frammenti del Satyricon di Petronio, – spiega il regista e attore Francesco Polizzi – la messa in scena gioca con stili e registri differenti, in un pastiche che intreccia melodramma e farsa, l’avanspettacolo all’epos classico, fornendo l’affresco di una civiltà sull’orlo della decadenza, che ricorda da vicino la nostra».
La rassegna a cura del CTM si avvale del patrocinio del Comune di Caulonia, dell’Assessorato alla Cultura della Città di Locri, ed è co-finanziata con Risorse PAC 2014-2020 – Az. 6.8.3 – Avviso pubblico Eventi di promozione culturale 2024 della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.




