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Borghinfiore – Nigun Edition: a Placanica il borgo diventa teatro a cielo aperto

Placanica si prepara a vivere una nuova stagione di festa e partecipazione conBorghinfiore – Nigun edition, in programma sabato2 maggio a partire dalle ore 17:30, quando il centro storico si trasformerà in un palcoscenico diffuso tra vicoli, piazze e scorci antichi. Un appuntamento che intreccia arte, musica e convivialità, restituendo al borgo quella dimensione viva e comunitaria che negli anni ha rappresentato il tratto distintivo della manifestazione.
Street food, spettacoli e arti di strada accompagneranno il pubblico in un percorso immersivo, con la partecipazione del clown internazionaleKarcocha, dellaTakabum Street Band, del cantastorie Andrea Bressi e del dj set di Antony Ascone, chiamati ad animare ogni angolo del paese.L’evento è pensato come un’esperienza collettiva, capace di “far vivere il borgo in modo autentico e coinvolgente”, trasformando Placanica in uno spazio aperto alla socialità e alla scoperta.
MaBorghinfiorenon è un evento nato oggi. La sua storia affonda le radici in oltre vent’anni di attività, configurandosi comeuna kermesse culturale che celebra e valorizza tradizioni, arte e gastronomia locale, fino a diventare nel tempo un punto di riferimento nel panorama degli eventi calabresi. In particolare, la manifestazione si è distinta per la capacità diconiugare memoria e contemporaneità, trasformando il borgo in un “festival internazionale di circo moderno e teatro di strada”, dove artisti provenienti da diverse parti del mondo incontrano il patrimonio identitario del territorio.
L’edizione 2026 introduce un elemento ulteriore, racchiuso nelNigun Cultural Lab, sviluppato proprio a Placanica con l’obiettivo dimettere in relazione musica, formazione e sviluppo territoriale, coinvolgendo artisti, studenti e istituzioni in un percorso condiviso. L’idea di fondo è utilizzare la cultura come leva di attrattività e rigenerazione, interrogandosi su come – per usare le parole degli organizzatori –“la musica possa creare una destinazione”.
In questo contesto,Borghinfiorerappresenta la naturale estensione pubblica di quel laboratorio.La festa diventa così il momento in cui la ricerca culturale si traduce in esperienza collettiva, in cui l’arte esce dagli spazi formativi per incontrare la comunità e i visitatori. Non a caso, ilNigun Days Festivalprevisto negli stessi giorni si inserisce in un percorso più ampio che punta a fare di Placanica un polo culturale capace di attrarre pubblico e talenti.
“Le città, come i sogni, sono costruite di desideri e di paure” scriveva Italo Calvino e, a Placanica, quel desiderio prende la forma di una comunità che prova a raccontarsi attraverso l’arte, trasformando la fragilità dei piccoli borghi in occasione di rinascita.
Borghinfiore – Nigun editionsi inserisce esattamente in questa traiettoria, proponendo non soltanto una serata di intrattenimento, maun modello di valorizzazione territoriale che passa dalla cultura, dalla partecipazione e dalla capacità di fare rete. Un esperimento che, anno dopo anno, continua a crescere, dimostrando come anche nei centri più piccoli possa nascere una visione capace di guardare lontano.

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Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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