“Tibi e Tascia”: a Locri il debutto della trasposizione teatrale del romanzo di Saverio Strati

Dopo l’anteprima riservata alla stampa e agli addetti ai lavori andata in scena a Catanzaro, oggi, sabato 30 maggio, al Palazzo della Cultura di Locri, alle ore 19:00, debutta ufficialmenteTibi e Tascia, Coso e Cosa – le due anime calabresi, trasposizione teatrale ispirata all’opera dello scrittore Saverio Strati pubblicata nel 1959 e ambientata negli anni Trenta in un piccolo paese della fascia ionica calabrese. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di CalabriaAroldo Tieri, con la regia di Aldo Conforto e la direzione artistica di Francesco Mazza, porta sul palco una storia intensa di disuguaglianze, povertà, sogni e desiderio di riscatto, restituendo al pubblico una Calabria sospesa tra bellezza e contraddizioni.
Ad aprire la serata sarà un momento culturale dedicato alla presentazione del volume realizzato intorno allo spettacolo, inserito nell’ambito de Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Il volume contiene il copione teatrale, bozzetti, fotografie di scena e note di regia, e offre uno sguardo approfondito sul percorso creativo della produzione indipendente. «Il debutto nei luoghi di appartenenza di Saverio Strati ha un valore simbolico importante – dichiara il direttore artistico Francesco Mazza –. Questa produzione nasce per ottemperare alla promessa che io feci allo scrittore nel lontano 1992, quando già emergeva la sua disillusione per il destino di questa terra. Siamo particolarmente grati per l’attenzione e l’apprezzamento ricevuti dal sindaco di Sant’Agata del Bianco, paese natale di Strati, Domenico Stranieri, e per la sensibilità dimostrata dall’Assessora Domenica Bumbaca del Comune di Locri, che ha reso possibile la messa in scena dello spettacolo».
Rispetto all’anteprima di Catanzaro, uno degli elementi di maggior rilievo sarà l’esecuzione dal vivo delle musiche originali firmate dalla cantastorie Francesca Prestia, presenza che contribuirà ad amplificare la forza evocativa dello spettacolo.
Tibi e Tascianon è uno spettacolo fatto da bambini per bambini. Al centro della narrazione non c’è soltanto l’infanzia, ma uno sguardo lucido e critico su una società nella quale la vita degli umili sembra valere meno, segnata da rinunce, povertà e ingiustizie spesso ignorate dal mondo e da chi detiene il potere. Attraverso la voce dei più piccoli vengono affrontati temi duri e universali come le discriminazioni, la povertà, la violenza e le disuguaglianze sociali. Le domande poste in scena sono volutamente forti e spiazzanti, capaci di scuotere lo spettatore e condurlo verso una riflessione profonda sul presente.




