Coldiretti: misure urgenti contro il caro carburanti e difesa del lavoro agricolo

Il caro carburanti continua a mettere sotto pressione agricoltura, pesca e filiere alimentari. Gli interventi annunciati dal Governo e dalla Regione Calabria sono accolti positivamente da Coldiretti, che sollecita tuttavia tempi rapidi nell’erogazione e misure strutturali.
A livello nazionale, il Governo ha annunciatoulteriori 60 milioni di euro per il gasolio agricolo, accogliendo una richiesta avanzata più volte da Coldiretti. Le risorse serviranno ad alleggerire il costo del carburante, mentre la semplificazione delle modalità di erogazione dovrebbe garantire liquidità più rapidamente alle aziende. Per l’organizzazione, la sostenibilità economica delle imprese è indispensabile per assicurare cibo sano, sicuro e di qualità, oltre che per tutelare occupazione e reddito degli agricoltori.
Un intervento specifico riguarda la pesca. Il Consiglio dei ministri ha istituito un fondo da 10 milioni di euro, con un contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante. Coldiretti Pesca considera la misura necessaria per dare respiro alle marinerie, costrette a ridurre le uscite in mare.Un pieno per un peschereccio può arrivare a costare 16 mila euro; negli ultimi mesi il gasolio ha raggiunto circa 1,65 euro al litro, con punte di 1,80 euro nelle isole. Ai rincari si aggiungono il riscaldamento delle acque, specie invasive come il granchio blu e la concorrenza dei prodotti extra Ue.
In Calabria, Coldiretti ha accolto con favore la decisione della Regione di stanziarealtri 5 milioni di europer l’agricoltura, portando a 20 milioni il plafond complessivo contro il caro carburanti. Il presidente regionale Franco Aceto ha chiesto che le risorse arrivino rapidamente alle imprese e che il nuovo stanziamento copra i consumi del periodo ottobre-dicembre 2026. Aceto punta a garantire continuità produttiva e occupazione, rafforzando la competitività delle aziende e tutelando il Made in Calabria.
Le difficoltà delle filiere sono emerse anche durante il recente fermo dell’autotrasporto, che ha messo a rischio la consegna dei prodotti deperibili e le forniture agli allevamenti. Dopo la sospensione della protesta, i trasporti hanno ripreso gradualmente a funzionare e sono tornate le consegne di alimenti freschi e mangimi. In seguito alla lettera inviata il 21 ottobre, Coldiretti ha incontrato i prefetti di Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia e Cosenza.Le autorità hanno assicurato disponibilità a raccogliere le segnalazioni delle aziende e a valutare interventi, compresi eventuali servizi di scorta ai camion.Coldiretti ha confermato la collaborazione delle proprie strutture territoriali per favorire il ritorno alla piena regolarità della distribuzione.
A Francavilla Angitola, durante l’incontro “Donne, terra e comunità”, dedicato alle fattorie sociali,Irene Toraldo è stata eletta nuova delegata interprovinciale Donne Coldiretti per Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, subentrando a Francesca Rombolà. Al centro del confronto il Regolamento regionale n. 10 del 22 settembre 2026, che disciplina l’iscrizione nell’elenco delle fattorie sociali e apre nuove possibilità di inclusione, diversificazione e occupazione. Toraldo ha indicato tra le priorità del mandato la valorizzazione delle imprenditrici e la collaborazione sul territorio.
Sul piano europeo, la proposta italiana di utilizzare risorse comunitarie per sostenere le imprese agricole colpite dal caro gasolio ha ottenutoun’apertura politica dal commissario all’Agricoltura Christophe Hansenal Consiglio Agrifish. Non si tratta ancora di aiuti approvati: la Commissione dovrà verificarne la fattibilità tecnica e giuridica. Coldiretti chiede che gli approfondimenti si traducano rapidamente in misure concrete.
Di segno opposto la valutazione sulla possibile cancellazione della condizionalità sociale dalla nuova Politica agricola comune. Il meccanismo collega l’accesso ai fondi Pac al rispetto delle norme sul lavoro, comprese salute e sicurezza.Coldiretti considera la sua eliminazione un arretramento nella lotta al caporalato e allo sfruttamento, ribadendo che chi beneficia di risorse pubbliche deve rispettare i diritti dei lavoratori. L’organizzazione contesta la posizione del Copa, presieduto da Massimiliano Giansanti, e annuncia che proseguirà la battaglia in Parlamento europeo. Il 3 novembre sarà a Bruxelles per una mobilitazione promossa dall’Effat, con la partecipazione di Cgil, Cisl e Uil. Per Coldiretti, il contrasto al lavoro irregolare deve coinvolgere l’intera filiera, fino alla grande distribuzione, contrastando le speculazioni che alimentano concorrenza sleale e comprimono il reddito agricolo.




