Enti localiPolitica

Predissesto: un’opportunità o una necessità per il Comune di Ardore?

Dal gruppo consiliare Ardore Domani

Nei giorni scorsi si è celebrato il consiglio comunale. Tra i punti in discussione uno ha riguardato un tema molto delicato e, forse, potremmo aggiungere, già nell’aria da tempo. “Il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale”, comunemente noto come “predissesto”. Premesse la bontà delle ragioni espresse dal relatore, il capogruppo di maggioranza Luciano Nobile, è sotto gli occhi di tutti, esperti e non, che la “polvere messa sotto il tappeto” in questi anni, le gestioni allegre, le continue rateizzazioni poi non pagate, la gestione del capitolo di spesa efferente al servizio idrico, caso più unico che raro a detta anche del Segretario Comunale, e altri debiti creati negli anni, hanno generato quasi cinque milioni di euro, ormai ahi noi non più differibili. In aggiunta, a oggi, i conti del Comune presentano un saldo negativo significativo, pari a 1.559.596,84 €. Se fosse il vostro conto personale sareste o no in fallimento?
Tornando al tema, l’avvio di questa procedura rinvierà “il giorno del giudizio”, cioè il dissesto, probabilmente alla fine di questa legislatura, se non all’inizio della prossima, visti i tempi di valutazione della corte dei conti, e consentirà “furbescamente” all’amministrazione comunale di congelare la situazione debitoria, evitare atti ingiuntivi, congelare anche il pagamento di alcune rate e tasse, nonché, seppur di fatto morosa, di partecipare a bandi regionali per l’ottenimento di contributi. Una “mossa del cavallo” per poter rimanere in sella. Nulla da eccepire dal punto di vista “strategico”, forse, ma non si può negare che ci sia una chiara ed evidente responsabilità politica in questa “deriva” dei conti. Il Sindaco, durante il dibattito, ha asserito “di aver amministrato solo quattro anni” e quindi di avere solo colpe marginali. Non sappiamo come conti il periodo o se al suo posto ci fosse un sosia, ma a noi risulta che dal 2001 al 2006 è stato assessore, dal 2006 al 2013 è stato sindaco e poi ancora sindaco dal 2019 al 2023 e dal 2024 ad oggi, e dal 2015 al 2019 non si candidò solo perché era la prima campagna elettorale comunale successiva allo scioglimento, ma fu ovviamente il primo sostenitore anche di quella maggioranza, seppur non dai banchi del consiglio. Quindi, se i conti del comune sono in rosso, se questa maggioranza si è decisa ad avviare questo iter, se qualcuno ha responsabilità politiche, non sono certo i consiglieri o gli assessori succedutisi, ma chi negli ultimi 24 anni ha per almeno 18 condizionato ogni scelta in comune, e cioè, appunto, l’attuale Sindaco. Certo, la maggioranza questo non ve lo dirà mai, né vi parlerà mai di dissesto, né avrebbe mai voluto arrivare a questo momento proprio per salvaguardare politicamente il principale responsabile, perché sa bene che, a differenza di precedenti momenti simili vissuti dal nostro comune o anche da paesi limitrofi, qui non siamo di fronte a una situazione debitoria ereditata da altre compagini politiche, ma in questo caso è invece il frutto di una gestione in continuità leggera, a volte spregiudicata, dove anche chi negli anni ha tentato di cambiare rotta è stato isolato e/o dileggiato. Questo è il quadro politico che emerge. Poi si possono accampare scuse e negare, ma le responsabilità politiche sono evidenti.
Quindi, in conclusione, chiedere il riequilibrio finanziario è per l’ente sicuramente un’opportunità, ma sopratutto è un atto obbligato perché vi è un evidente difficoltà finanziaria frutto, secondo noi, di una scellerata gestione amministrativa che negli anni passati non ha mai pensato a interventi che potessero ridurre i costi significativi dell’ente, anzi… ha pensato bene a costruire debiti su debiti. Questa politica evidentemente fallimentare si abbatte oggi sull’intera nostra Comunità, rischiando di portare questo Comune al dissesto.
Attendiamo le prossime mosse della maggioranza seguendo con attenzione l’iter, consci che la crisi economica è ormai innegabile.
In Consiglio comunale il Sindaco ha ribadito che avremmo potuto fare anche a meno di ricorrere a questo strumento, quindi secondo lui sarebbe stato meglio arrivare a dichiarare direttamente il dissesto anziché provare a sanare una situazione che, seppur deficitaria forse è ancora risanabile? Il nostro augurio è certamente quello che le casse del Comune si risollevino presto, per il bene di tutti i nostri concittadini, ma l’altro augurio è che d’ora in poi, in qualsiasi settore, non solo in quello finanziario, vi sia una gestione più oculata, attenta e rispettosa delle norme, per prevenire e non correre ai ripari.

Redazione

Redazione è il nome sotto il quale voi lettori avrete la possibilità di trovare quotidianamente aggiornamenti provenienti dagli Uffici Stampa delle Forze dell’Ordine, degli Enti Amministrativi locali e sovraordinati, delle associazioni operanti sul territorio e persino dei professionisti che sceglieranno le pagine del nostro quotidiano online per aiutarvi ad avere maggiore familiarità con gli aspetti più complessi della nostra realtà sociale. Un’interfaccia che vi aiuterà a rimanere costantemente aggiornati su ciò che vi circonda e vi darà gli strumenti per interpretare al meglio il nostro tempo così complesso.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button