Politica

Tilde Minasi: “Una manovra concreta per Calabria e Mezzogiorno”

Dalla manovra economica allo sviluppo infrastrutturale del territorio, passando per sanità, scuola e Mezzogiorno. Le recenti prese di posizione della senatrice Tilde Minasi delineano un’azione politica che la parlamentare della Lega rivendica come concreta e orientata ai risultati, con particolare attenzione alla Calabria e all’area dello Stretto.
Intervenendo sulla Legge di Bilancio, Minasi sottolinea come «la Lega al governo sia garanzia di concretezza», rivendicando una serie di emendamenti approvati a sua firma che puntano a sbloccare interventi strategici su opere pubbliche, sanità e territori. Tra questi, un ruolo centrale è occupato dall’emendamento sul caro materiali, pensato per evitare il blocco di migliaia di cantieri in tutta Italia.
Secondo la Senatrice, «senza un meccanismo di compensazione dei prezzi quasi 13mila cantieri, per un valore di circa 91 miliardi di euro, rischiavano di fermarsi o subire ritardi», coinvolgendo anche opere del PNRR e grandi infrastrutture attese da anni. Da qui la scelta di intervenire con una “mini-riforma” che stabilizza il sistema di revisione dei prezzi, coprendo il pregresso e superando la logica delle continue proroghe. L’intervento prevede un investimento complessivo da 2,15 miliardi di euro, con risorse destinate sia al Fondo per interventi strutturali di politica economica sia al Fondo per le opere indifferibili.
Elemento qualificante della riforma è anche l’introduzione del prezzario nazionale, aggiornato annualmente dal Ministero delle Infrastrutture di concerto con il MEF, che renderà automatica la revisione dei prezzi, garantendo criteri omogenei per progettisti e stazioni appaltanti. A presidio del sistema nasce inoltre l’Osservatorio sperimentale per il monitoraggio dei prezzi delle opere pubbliche, con l’obiettivo di evitare distorsioni e garantire trasparenza. «Innovazioni fondamentali – rimarca Minasi – per consentire davvero il progresso del Paese».
Ma la manovra, secondo la Senatrice, guarda anche alla coesione sociale. «Diamo ossigeno al comparto sanitario e socio-assistenziale», afferma Minasi, evidenziando l’introduzione della flat tax al 5% sugli straordinari per gli infermieri delle strutture private accreditate e per il personale delle RSA e dei centri residenziali, definita una misura di equità fiscale a tutela di chi si prende cura dei più fragili. Sul fronte della sicurezza e dei trasporti, viene inoltre previsto il potenziamento dell’organico delle Capitanerie di porto, mentre per la scuola si sblocca la mobilità dei dirigenti e del personale, compresi i licei musicali, e si rafforza il principio della concertazione con le Regioni per la ripartizione del Fondo sviluppo e coesione.
Uno sguardo particolare è riservato al Sud. «Con questa manovra guardiamo con determinazione al futuro del Mezzogiorno», sottolinea Minasi, ricordando la conferma e il rifinanziamento della ZES Unica, con circa 4 miliardi di euro nel triennio, a sostegno degli investimenti e dello sviluppo produttivo in tutte le regioni meridionali, Calabria compresa.
Sul piano territoriale, la Senatrice esprime grande soddisfazione per i dati diffusi da Assaeroporti che collocano l’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria al primo posto in Italia per crescita di passeggeri. «Un risultato storico», secondo Minasi, che registra un incremento del 66% nel 2025 rispetto al 2024, con 904.000 viaggiatori nei primi undici mesi dell’anno.
Un traguardo che la parlamentare attribuisce «al lavoro della Lega e del Ministro Salvini», capaci di sbloccare le procedure di volo e di creare le condizioni per gli accordi con Ryanair, insieme all’azione del Presidente Occhiuto. «Dopo anni di promesse e parole vuote, in pochissimo tempo abbiamo garantito una crescita mai vista prima», afferma Minasi, sottolineando come questo dato rappresenti un volano decisivo per lo sviluppo turistico ed economico della città.
Il successo dell’aeroporto, però, viene anche utilizzato dalla Senatrice per una dura critica all’amministrazione comunale uscente. «Zero investimenti, degrado e incapacità di rilanciare le potenzialità di Reggio» sarebbero, a suo giudizio, il bilancio dell’era Falcomatà, incapace di sfruttare l’opportunità rappresentata dall’aumento dei flussi aeroportuali.
Guardando al futuro, Minasi ribadisce l’impegno del centrodestra per «cambiare davvero il volto di Reggio», puntando sullo sviluppo infrastrutturale, sull’uso efficace dei fondi nazionali e sull’attrazione di investimenti privati. «Abbiamo a cuore le sorti di Reggio – conclude – e faremo in modo che torni al centro del Mediterraneo, invertendo le classifiche sulla qualità della vita e proiettandola finalmente nel futuro».

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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