Politica

L’azione di Tilde Minasi per sanità, sicurezza e lotta alle mafie

Dalla sanità alla sicurezza urbana, fino al contrasto patrimoniale alle mafie, le ultime iniziative della Senatrice della Lega Tilde Minasi delineano un’azione politica articolata, con un forte radicamento territoriale e una costante interlocuzione con il Governo e le istituzioni competenti.
Sul fronte sanitario, la Senatrice Minasi ha accolto con soddisfazione l’annuncio del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, relativo all’emendamento al decreto Milleproroghe che estende a tutto il 2026 la possibilità per medici e dirigenti ospedalieri di rimanere in servizio fino a 72 anni, superando il precedente limite dei 70.
Una misura fortemente sostenuta dalla Lega e portata avanti in modo coordinato con la deputata Simona Loizzo, che la Senatrice definisce «un aiuto immediato agli ospedali in sofferenza, in particolare a quelli calabresi, per garantire il diritto alla salute».
La proroga, precisa Minasi, non è obbligatoria e riguarda anche i medici già in pensione, che potranno rientrare volontariamente in servizio, evitando così la dispersione di competenze preziose in una fase di grave carenza di personale. Parallelamente, però, il lavoro prosegue sul piano strutturale, con interventi su programmazione del fabbisogno, reclutamento e rafforzamento degli organici.
In Calabria, l’emergenza resta particolarmente acuta. Da qui l’incontro con il presidente dell’Ordine dei Medici Pasquale Veneziano, insieme al consigliere regionale Mattiani, per valutare ulteriori soluzioni, tra cui forme di formazione sul campo per i neolaureati, e misure capaci di rendere il sistema sanitario più attrattivo per i giovani professionisti. «L’esperienza dei medici anziani è fondamentale, ma senza nuove energie non si può garantire il diritto alle cure», sottolinea la Senatrice.
Altro fronte prioritario è quello del quartiere Arghillà a Reggio Calabria, da anni segnato da degrado e criminalità diffusa. Minasi ribadisce di seguire la situazione «da tempo, fin da quando ero assessore comunale», e annuncia un’intensa interlocuzione con il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, con una visita sul posto prevista a breve e l’avvio di specifici interventi.
Pur ringraziando magistratura e forze dell’ordine per le recenti operazioni repressive, la Senatrice insiste su un punto chiave. «La repressione da sola non basta: servono prevenzione, servizi, progetti educativi e infrastrutture adeguate». Secondo Minasi, Arghillà è stata progressivamente abbandonata dalle amministrazioni successive, con la perdita anche di fondi già stanziati, trasformandosi in «una terra di nessuno in mano ai delinquenti».
Fondamentale, in questo percorso, il dialogo con i cittadini onesti del quartiere. Dopo l’incontro con il Comitato di Arghillà, la Senatrice ha sollecitato la verifica delle occupazioni abusive delle case popolari, coinvolgendo la commissaria regionale ATERP Grazia Maria Carmela Iannini, che effettuerà a breve una visita sul territorio.
Minasi lancia anche un appello alla responsabilità collettiva. «Spezziamo ogni forma di complicità, anche quella apparentemente minore, come il pagamento per riavere un’auto rubata», perché solo così si può aiutare davvero il quartiere e l’intera città.
In Commissione parlamentare Antimafia, la Senatrice Minasi ha infine sottolineato l’importanza dell’approvazione all’unanimità della relazione sull’adeguamento del Codice antimafia alle norme europee, presentata dal deputato leghista Erik Umberto Pretto.
Il riferimento è alla direttiva UE 2024/1.260, che introduce standard comuni su individuazione, congelamento e confisca dei beni e pone l’accento su una gestione efficiente degli asset per preservarne il valore e favorirne il riuso sociale. Il recepimento dovrà avvenire entro il 23 novembre e, secondo Minasi, rappresenta «una leva decisiva per ridurre ritardi e frammentazioni».
Particolarmente significativo il fatto che questa spinta arrivi dall’Europa. «L’Italia è stata pioniera nella legislazione antimafia. Ora anche gli altri Stati membri si allineano, rendendo la lotta alle mafie davvero comune». Un’urgenza dimostrata anche dai numeri. Nel 2019, i ricavi dei principali mercati criminali in UE sono stati stimati in circa 139 miliardi di euro, risorse che alimentano potere e infiltrazioni.
Colpire i patrimoni, ricorda Minasi, «significa colpire le mafie al cuore» e restituire quei beni alla collettività vuol dire trasformare un danno in opportunità di sviluppo e legalità. In questa direzione va anche il suo impegno in Senato come cofirmataria del disegno di legge, a firma Massimo Garavaglia, sulla destinazione dei beni sequestrati e confiscati.
L’obiettivo è chiaro: «Ogni bene sottratto alla criminalità deve tornare rapidamente ai cittadini, con procedure chiare e controlli rigorosi». È così, conclude la Senatrice, che lo Stato rende visibile la propria forza e la traduce in crescita e fiducia per i territori.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button