Operazione “Skyfall”, il Tribunale della Libertà concede i domiciliari a Francesco Costa

Il Tribunale della Libertà di Milano ha disposto la sostituzione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari per Francesco Costa, arrestato il 20 febbraio scorso dopo un periodo di irreperibilità. La decisione è stata assunta il 9 marzo, accogliendo le argomentazioni presentate dal suo difensore, l’avvocato Maria Candida Tripodi.
Costa era destinatario dell’ordinanza di custodia cautelare emessa l’11 novembre 2025 dal GIP di Milano nell’ambito dell’operazioneSkyfall, provvedimento confermato il 1º dicembre dal GIP di Pavia, competente per territorio.
L’impianto accusatorio si basava sulle comunicazioni estratte dalla piattaforma criptata SKY ECC, conservate su server esteri e acquisite dalle autorità francesi tramite Ordine Europeo di Indagine.
Secondo l’accusa, tali conversazioni avrebbero riguardato attività di traffico di stupefacenti.
La difesa ha evidenziato l’assenza di elementi indiziari concreti, sottolineando l’incertezza sulla natura e sulla quantità della sostanza oggetto delle conversazioni; la mancanza di prova che si trattasse di cocaina; l’assenza di riscontri che collegassero Costa all’uso del telefono criptato; l’impossibilità di attribuire con certezza a lui i dialoghi intercettati, in mancanza di riferimenti identificativi.
Alla luce di tali elementi, il Tribunale della Libertà ha ritenuto non sussistenti i presupposti per mantenere la custodia cautelare in carcere, disponendo per Costa la misura degli arresti domiciliari.




