Costume e SocietàLetteratura

Officine editoriali da Cleto presenta per la prima un libro all’estero

Dall’Ufficio Stampa

Officine editoriali da Cleto esiste da pochi anni, ma tanto è bastato per lasciare un’impronta indelebile nel campo dell’editoria calabrese e italiana. Motivo? La casa editrice cletese non è attenta alla mera quantità di libri pubblicati, ma cura con meticolosità la qualità di ciò che si pubblica che viene coltivato con dedizione, con passione, competenza e visione.
Il 19 marzo è stato un giorno da evidenziare sul calendario per la casa editrice calabrese. Per la prima volta, Officine editoriali da Cleto ha presentato un libro all’estero e l’ha fatto a Umago, in Croazia, presso la comunità italianaFulvio Tomizza. Il libro presentato è quello di Emiliano Fabac dal titoloIl vento di Paolia. Ha detto l’autore: «Il vento di Paolia continua a soffiare e io sono felice di seguirne la direzione. Quando ho scritto questo libro non immaginavo che il suo vento potesse arrivare fino a qui. E invece eccoci: una nuova tappa, nuovi incontri, nuove storie da condividere. Ringrazio la Comunità degli italiani di Umago e Officine editoriali da Cleto».
Risultato: emozioni fortissime, grande successo di pubblico e calorosa accoglienza della comunità croata. Il responsabile di Officine Editoriali da Cleto è felice perché restituisce della Calabria una bellissima immagine: «Felice per questa prima presentazione all’estero, felice perché stiamo lanciando la nostra micro rivoluzione gentile nell’editoria italiana. I libri che pubblichiamo fruibili in modo ottimale sul telefonino, anche in formato audiolibro e disponibili in oltre 50 lingue». Cleto: spesso le piccole comunità sanno fare grandi cose. Formidabile e strategica azione promozionale delle opere pubblicate da Officine Editoriali da Cleto è portata avanti dal giornalista Francesco Stanizzi, Mediatore Interculturale, che peraltro ha contribuito alla creazione di diverse fortunate copertine di libri, fra cui quella dedicata aGli ebrei. Dal deicidio al negazionismodi Serafino Schipani. Il libro attualmente è nelle mani di Rabbi Barbara Aiello, la prima donna rabbino liberale in Italia. Nata a Pittsburgh, in Pennsylvania, da una famiglia ebrea italiana (suo padre fu un liberatore del campo di concentramento di Buchenwald, in Germania), oggi ha 75 anni. Ordinata Rabbi al Rabbinical Seminary di New York all’età di 51 anni, si è successivamente trasferita nel paese dei suoi genitori, a Serrastretta, dove ha fondato l’unica sinagoga attiva in Calabria negli ultimi cinquecento anni: Ner Tamid del Sud (La luce eterna del Sud).

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