
Dalle indagini su una presunta tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai controlli sull’immigrazione irregolare, fino agli incontri nelle scuole per prevenire i rischi della Rete: la Polizia di Stato prosegue a Crotone le attività di tutela della legalità e della sicurezza, affiancando agli interventi investigativi e di controllo iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini più giovani.
Il 19 ottobre, personale della Squadra Mobile della Questura di Crotone, con il supporto dei Reparti Prevenzione CrimineCalabriae di un’unità cinofila antidroga, ha eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Il provvedimento riguarda sei persone domiciliate a Crotone: per due è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per altre quattro gli arresti domiciliari.
Nei loro confronti il giudice ha riconosciuto la gravità indiziaria in relazione all’ipotesi di tentata estorsione in concorso, aggravata dal metodo mafioso. L’attività investigativa, coordinata dalla Dda e condotta dalla Squadra Mobile, è partita dalle informazioni raccolte dalle persone che avrebbero subito le pressioni ed è stata supportata dall’acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona interessata.La Procura ritiene che gli elementi raccolti delineino condotte riconducibili alle modalità tipiche delle organizzazioni ’ndranghetistiche operanti nel Crotonese.Il procedimento è tuttavia nella fase delle indagini preliminari e le ipotesi dovranno essere verificate nel successivo contraddittorio processuale, nel rispetto dei diritti della difesa.
Sul versante della sicurezza digitale, il 20 ottobre gli operatori della Sezione operativa per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Crotone hanno incontrato circa cento studenti, tra i 12 e i 14 anni, e venti docenti dell’Istituto comprensivoAlcmeone. L’iniziativa rientra nella campagna educativaUna vita da Social, che punta a promuovere un uso consapevole e responsabile di Internet e dei dispositivi digitali.
Durante l’incontro sono stati affrontati fenomeni come bullismo e cyberbullismo, sextortion e diffusione non consensuale di immagini o video intimi, approfondendo anche le possibili conseguenze e le responsabilità penali e amministrative che possono riguardare i minorenni. Gli specialisti hanno fornito indicazioni pratiche per navigare in sicurezza e affrontare con spirito critico le sfide poste dall’evoluzione tecnologica.Il programma proseguirà durante l’anno scolastico, coinvolgendo altri istituti del territorio.La Polizia richiama inoltre le famiglie sull’importanza di accompagnare i ragazzi verso un uso equilibrato dello smartphone, in collaborazione con la scuola e nel rispetto delle disposizioni che regolano l’impiego dei telefoni cellulari durante le attività didattiche.
Prosegue, intanto, anche l’attività di verifica della regolarità della presenza degli stranieri sul territorio nazionale. L’Ufficio Immigrazione della Questura ha rimpatriato un cittadino bengalese di 25 anni, risultato privo di un titolo valido per soggiornare in Italia dopo che non era proseguito l’iter relativo alla volontà, manifestata in precedenza, di chiedere protezione internazionale.
L’uomo, entrato in Italia nel 2024 e munito di passaporto, è stato accompagnato dalla Polizia allo scalo di Roma Fiumicino, da dove è partito con un volo diretto nel Paese d’origine, in esecuzione di un provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Crotone. Nei suoi confronti è stato inoltre disposto un divieto di reingresso in Italia e nell’area Schengen della durata di tre anni. Nei giorni precedenti, l’Ufficio Immigrazione aveva effettuato ulteriori controlli in provincia per identificare cittadini stranieri e verificare la regolarità delle loro posizioni.
Indagini, prevenzione nelle scuole e controlli amministrativi rappresentano ambiti diversi di un’attività che punta a contrastare i reati, promuovere comportamenti responsabili e verificare il rispetto delle norme.La Questura conferma che i servizi proseguiranno in collaborazione con le altre articolazioni istituzionali.



