Costume e Società

Gentiluomo: “Sul Reiki serve un confronto fondato su ricerca, dialogo e rispetto reciproco”

Le recenti dichiarazioni dell’Associazione Internazionale degli Esorcisti sul Reiki hanno riacceso il dibattito attorno a una pratica che continua a suscitare posizioni molto diverse. A intervenire èAnnunziato Gentiluomo, presidente dell’associazioneReiki Professionisti Reikologi, che propone una riflessione orientata, nelle sue intenzioni, al dialogo e alla distinzione tra il piano religioso e quello scientifico.
Gentiluomo afferma di riconoscere pienamenteil diritto di ogni confessione religiosa a esprimere il proprio discernimento dottrinale, ma osserva che “una valutazione di natura teologica non può essere assunta come criterio universale per giudicare una pratica che appartiene all’ambito delle discipline complementari di benessere”. A suo giudizio, si tratta di“due piani differenti, entrambi legittimi, ma non sovrapponibili”, la cui confusione rischierebbe di alimentare incomprensioni invece che favorire il confronto.
Nel documento il presidente dell’associazione precisa cheil Reiki non nasce come religione, non propone una dottrina di salvezza, non richiede l’adesione a una fede e non sostituisce in alcun modo la medicina. Lo definisce una pratica giapponese basata sull’imposizione delle mani, finalizzata a favorire rilassamento e benessere psicofisico. Richiama inoltre le evidenze scientifiche oggi disponibili, sottolineando chegli studi documentano soprattutto benefici nella riduzione dello stress, dell’ansia e del disagio emotivo, senza attribuire al Reiki un’efficacia specifica nella cura delle malattie. Proprio per questo, evidenzia,deve essere considerato una pratica complementare e non alternativa alle cure mediche.
Gentiluomo ricorda quindi che numerose strutture ospedaliere italiane e straniere hanno sperimentato l’inserimento del Reiki nei programmi di medicina integrata. Tra gli esempi cita ilRegina Margherita di Torino, ilCarlo Poma di Mantovae gliOspedali Riuniti Marche Nord di Pesaro, precisando chenessuna di queste esperienze considera il Reiki una terapia oncologica, bensì un possibile supporto al benessere della persona durante percorsi di cura complessi.
Un altro tema affrontato riguardala libertà di scelta del paziente. Secondo Gentiluomo, ogni persona, nel rispetto del consenso informato e delle indicazioni dei professionisti sanitari, dovrebbe poter decidere se integrare il proprio percorso terapeutico con pratiche complementari che presentino adeguati profili di sicurezza. Aggiunge inoltre chela ricerca scientifica continua a studiare il Reiki, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti metodologicamente rigorosi per comprenderne meglio gli effetti e i possibili ambiti di applicazione.
Nella parte conclusiva della riflessione, il presidente di Reiki Professionisti Reikologi invita a evitare contrapposizioni ideologiche. A suo avviso,“il pluralismo rappresenta una ricchezza”e il confronto tra saperi differenti favorisce la crescita culturale, mentre la delegittimazione reciproca produce soltanto divisioni. Richiama quindi il ruolo specifico di ciascun ambito:alla medicina spetta valutare efficacia e sicurezza delle pratiche, alle religioni l’accompagnamento spirituale dei fedeli, alle associazioni professionali la promozione di formazione, etica e competenza, mentre ai cittadini deve essere garantita la possibilità di compiere scelte libere e consapevoli.
Gentiluomo conclude ribadendo chenon chiede privilegi per il Reiki né immunità dal confronto critico, ma auspica che la pratica venga valutata “con gli strumenti della ricerca, dell’esperienza clinica, dell’etica professionale e del rispetto della persona”. L’obiettivo dichiarato è continuare a promuovereuna visione fondata sulla responsabilità, sulla collaborazione con la medicina, sulla ricerca scientifica e sulla tutela della dignità e della libertà di ogni persona.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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