Approda a Venezia il cortometraggio contro la violenza di genere girato ad Ardore

Il cortometraggioArdor, scritto, diretto e interpretato dalla registaEmanuela Licciardelli, ha conquistato il prestigioso riconoscimento comeMiglior Film Drammaticonell’ambito degli eventi delCVV Film Festival, ospitato nella cornice istituzionale delloSpazio della Regione Veneto e Veneto Film Commissionpresso l’Hotel Excelsior al Lido durante laMostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Girato interamente adArdore, con il sostegno del Comune di Ardore, il cortometraggio affronta il dramma della violenza di genere attraverso un impianto narrativo inedito e fortemente simbolico. La storia traspone il calvario di una giovane donna nei panni di Cristo durante la Passione, seguendo passo dopo passo le suggestioni dell’Apocalisse. Una metafora potente in cui le figure bibliche scandiscono il dramma della vittima che si trasforma in un grido di ribellione.
Il successo diArdorrispecchia fedelmente l’incessante attivismo culturale e sociale di Emanuela Licciardelli, sia come docente del Liceo Artistico Catullo di Belluno sia come Presidente dell’Associazione Ecate Pari Opportunità Donna D’arte APS. Originaria di Messina e oggi attiva nel territorio veneto, la regista vive l’arte cinematografica come una forma di militanza contro i mali della società.
«Ringrazio il CVV Festival e il produttore cinematografico Thomas Toffoli per questa opportunità. PortareArdora Venezia non è stato un traguardo personale, ma la vittoria di una comunità che lotta ogni giorno per il rispetto e il riconoscimento delle donne– ha dichiarato una commossaEmanuela Licciardelli–Il cinema ha il dovere di rompere i silenzi, di essere uno strumento di attivismo. Questo premio va a tutte le donne che resistono e a chi crede che l’arte possa davvero cambiare il mondo».
DaArdor, sulla violenza di genere, al successo diSciumicami,sul rito del malocchio, la regista prosegue con il suo progetto sulle tradizioni italiane. Ha firmato il suo primo cortometraggio prodotto dallaCiakalabriaS.R.L.S con il sostegno della Calabria Film Commission. La fotografia del nuovo cortometraggio dal titoloArecon: Tra il Cardo e la Rosaporta la firma d’eccezione del Maestro indiscussoDaniele Ciprì.




